L’Asl a medici e pazienti: «Usate meno antibiotici»

L’appello in occasione della “Giornata europea dell’antimicrobico-resistenza” Avviate iniziative per ridurre il rischio di infezioni negli ospedali della provincia
L’AQUILA. Gli antibiotici in uso, a causa di un impiego eccessivo, sono sempre meno efficaci contro le infezioni mentre i nuovi farmaci stentano ad arrivare anche per i costi della ricerca. L’Asl, in occasione della “Giornata europea dell’antimicrobico-resistenza”, che si celebra oggi, rilancia la necessità, rivolta agli operatori sanitari (e anche ai pazienti) di un utilizzo più parsimonioso e congruo degli antibiotici.
«Il pericolo», fa sapere l’Asl, «come rilevato dagli osservatori mondiali, è che le infezioni non più debellabili con gli attuali farmaci possano aumentare. Infatti indicazioni inappropriate, terapie prolungate, ricorso indiscriminato a queste molecole stanno progressivamente indebolendo la forza terapeutica degli antibiotici. A farne le spese è l’assistenza ospedaliera che per alcuni tipi di infezioni non dispone più di farmaci incisivi. Solo in Italia le infezioni ospedaliere colpiscono quasi un milione di persone col 3% di decessi. Decisiva sarà l’attuazione della “antimicrobical stewardship”, insieme di strategie coordinate (iniziativa nata negli Usa) per migliorare l’uso di farmaci antimicrobici».
«L’Asl», prosegue la nota, «è impegnata nell’opera di sensibilizzazione di operatori sanitari e popolazione sulla necessità di un impiego più razionale degli antibiotici e in questa direzione ha avviato iniziative all’interno degli ospedali della provincia. Tali iniziative, messe in atto dal servizio del Rischio clinico aziendale, di cui è responsabile la dottoressa Patrizia Roselli, riguardano medici, infermieri e altri operatori. Nell’anno corrente, tra marzo e settembre, il servizio ha organizzato 4 corsi per adottare dei protocolli specifici, all’interno dei reparti, al fine di ridurre il rischio di infezioni, seguire pratiche di profilassi e calibrare le terapie in maniera adeguata. I corsi, tenuti all’ospedale di Avezzano e L’Aquila, a beneficio di oltre 200 operatori, hanno toccato vari aspetti come la circolazione ospedaliera dei batteri multiresistenti agli antibiotici, i meccanismi di insorgenza e il contagio. Sul piano pratico sono state trattate le manovre manuali e l’uso di anti-infettivi. Su alcuni problematiche specifiche i risultati raggiunti sono molto significativi, per esempio quelli sulle infezioni da germi del “clostridium difficile” di cui si è registrata una netta diminuzione dei contagi».
«Per contrastare le infezioni», dichiara Alessandro Grimaldi, direttore del reparto malattie infettive dell’ospedale, «sono necessari maggiore appropriatezza delle terapie antibiotiche e un uso più corretto di questi preziosissimi farmaci sui quali le industrie farmaceutiche investono, al momento, troppo poco: ne consegue che oggi disponiamo di pochissime nuove molecole mentre assistiamo al tramonto dell’efficacia di quelle vecchie».

