L’Asl chiude sei posti letto a Ortopedia

L’Azienda: per le ferie estive e per garantire i livelli minimi assistenziali. Santilli (Nursind): il reparto continua a riempirsi
AVEZZANO. Chiusi sei posti letto dall’Asl per carenza di personale nel reparto di Ortopedia dell’ospedale di Avezzano.
La decisione, assunta dall’Azienda, ha provocato una serie di disservizi nel reparto, ma anche nelle prestazioni ambulatoriali. Basti pensare alle lunghe file alla sala gessi, dove nei giorni scorsi un paziente ha raccontato al Centro di un’attesa in corridoio di oltre 10 ore per l’ingessatura di un braccio. La disposizione è stata assunta il 16 luglio scorso dal direttore dell’Unità operativa di Ortopedia e traumatologia, Sergio Iarussi, e avallata dall’Asl, in particolare dal Dipartimento chirurgico dell’Azienda sanitaria diretto da Walter Di Bastiano. «Al fine di garantire i livelli minimi assistenziali e il godimento delle ferie estive al personale in servizio», si legge nel documento, «dal 20 luglio al 15 settembre saranno chiusi sei posti letto». Una situazione di handicap che durerà ancora più di un mese. I posti letto dimezzati e la carenza di personale, hanno provocato risvolti negativi, alla luce della mole di lavoro e del numero di pazienti che, soprattutto nel periodo estivo, aumentano. Le richieste di ricovero continuino e soddisfare la grande domanda di pazienti del territorio marsicano – e non solo –, è divenuto quasi impossibile. Il problema si riflette anche in tutti i servizi di ortopedia, dove le liste e i tempi di attesa sono interminabili. Il reparto soffre di carenza di personale anche negli altri periodi dell’anno. Una situazione che, in estate, a causa delle ferie, va ad acutizzarsi. Si tratta di una disposizione che interessa anche il pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano. I traumi che arrivano, soprattutto durante la notte e soprattutto per quanto riguarda pazienti giovani, sono in aumento, principalmente per incidenti stradali. La carenza di personale nel reparto di Traumatologia rende quindi la gestione di questo tipo di pazienti molto problematica. L’Asl Avezzano, Sulmona, L’Aquila, interpellata dal Centro, ha preferito non intervenire ulteriormente sulla questione, riservandosi di dare spiegazioni. Sul caso ha preso posizione anche il sindacato Nursind, che evidenzia «la mancanza di standard di assistenza per i pazienti. Ciò che sta accadendo nel reparto», sottolinea Antonio Santilli, responsabile del sindacato Nursind, «ha dell’inverosimile. Da un lato si dispone, per garantire i livelli minimi assistenziali e il godimento delle ferie, la chiusura dei posti letto. Dall’altro, invece, nella realtà, i servizi offerti restano gli stessi, con gli stessi posti letto. La disposizione è condivisibile, considerato che già a priori c’è carenza di personale e tutti hanno il diritto di usufruire delle ferie per il riposo psico-fisico. Il bello di questa telenovela, però, è che la riduzione dei posti letto esiste solo sulla carta, mentre continuano a riempire il reparto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

