L’Asl teme la terza ondata: «La Regione agisca subito»

9 Febbraio 2021

Scatta la nuova fase di vaccinazioni: arrivano da oggi 1.300 dosi Astrazeneca

L’AQUILA . Riorganizzare la rete ospedaliera Covid fra le quattro Asl abruzzesi. È la richiesta indirizzata alla Regione dal direttore generale della Asl1 Roberto Testa e dal direttore sanitario Franco Marinangeli, al termine del vertice tenuto ieri all’Aquila. In vista di quella che potrebbe essere la terza ondata della pandemia, l’azienda sanitaria aquilana sollecita una strategia regionale che coinvolga tutti gli ospedali e che tenga conto delle esigenze dei territori più colpiti dalla diffusione del contagio. Negli ultimi giorni sono stati circa 40 i pazienti trasferiti all’Aquila dalla costa: l’ospedale San Salvatore sta reggendo alla pressione, ma i reparti Covid sono vicini alla saturazione e occorre rimodulare i posti letto. Intanto, nelle ultime 24 ore sono 3 i nuovi casi registrati in città e 24 quelli emersi in tutta la provincia Tra i positivi anche un’infermiera di Poggio Picenze che ha ricevuto le due vaccinazioni. L’Asl indaga per fare chiarezza sull’accaduto. Oggi arrivano le prime 1.300 dosi del vaccino Astrazeneca, destinato agli under 55 fra forze dell’ordine, detenuti e personale scolastico, e si terrà un incontro in Prefettura per la partenza della seconda fase del piano vaccinazioni. La Uil chiede di iniziare subito le somministrazioni negli istituti penitenziari dell’Aquila e Sulmona.
RETE REGIONALE. Nell’ospedale del capoluogo di regione gli attuali posti dedicati ai malati Covid sono in gran parte occupati, 67 su 98 disponibili, con ulteriori 10 richieste. Adottando una strategia flessibile, in caso di necessità possono esserne attivati altri, distribuiti fra i vari reparti, fino a 120-140. Ma nel frattempo, la Asl non vuole trovarsi in difficoltà nelle prossime settimane. Al vertice di ieri hanno preso parte, oltre ai direttori generale e sanitario, i primari dei reparti interessati e il sindaco Pierluigi Biondi: «Occorre continuare a riequilibrare i ricoveri su tutte e quattro le Asl abruzzesi», ha spiegato Marinangeli, «perché siamo una rete unica, ma giorno per giorno, in base alla curva pandemica e al numero dei contagi nelle singole Asl, dobbiamo pensare a quanti posti letto lasciare liberi per i nostri pazienti. Stiamo accogliendo malati dalla costa e la capienza ancora c’è, ma abbiamo anche un carico importante che arriva e potrebbe arrivare dal nostro territorio». Marinangeli e Testa hanno scritto alla Regione. «Abbiamo una disponibilità di posti letto che non è infinita», ha affermato Testa, «e sappiamo che la Regione Abruzzo sta ponendo in essere azioni per reperirne altri. Ma in questo frangente non possiamo tirarci indietro». Gli ultimi dati dicono che sono occupati 11 posti su 12 nel G8, 19 su 26 alla pneumologia, 27 su 50 alla Medicina Covid. Da Pescara sono stati trasferiti anche alcuni senzatetto che andranno ad occupare la lungodegenza.
PIANO VACCINI. In dirittura d’arrivo la seconda fase del piano delle vaccinazioni: sono circa 26mila gli ultraottantenni da vaccinare nei 108 comuni della provincia e contemporaneamente va organizzata la campagna per gli under 55, con le prime 1.300 dosi di Astrazeneca attese per oggi. «Dobbiamo essere pronti, in termini organizzativi», dice Marinangeli, «ma molto dipende anche dalla regolarità con cui saranno spediti i vaccini. Stiamo vedendo se le forze dell’ordine possono lavorare in autonomia, con proprio personale sanitario e per gli insegnanti si potrebbero allestire numerose linee di somministrazione, per vaccinare fino a 1.500 persone al giorno».
ISTITUTI PENITENZIARI. «Subito i vaccini per detenuti e personale penitenziario». Lo chiede il segretario della Uil Pa Mauro Nardella: «La situazione nelle carceri abruzzesi, già di per sé grave per via dell'atavico sovraffollamento di detenuti e contestuale carenza organica, è andata ulteriormente aggravandosi a seguito dell’epidemia Covid, tanto da aver portato il carcere di Sulmona a un passo da un drammatico collasso. Gli istituti di pena aquilani ospitano detenuti di elevatissimo calibro criminale e chi di competenza deve mettere subito in pratica il piano vaccinale. Ora i vaccini loro dedicati ci sono. Tuttavia non ancora si conoscono indirizzi circa il loro utilizzo e le rispettive date di somministrazione. Lancio quindi l'invito a chi è preposto all'organizzazione delle vaccinazioni di fare presto, facendoci conoscere con urgenza il piano predisposto».
CANTIERI ASL. «Al momento tutti i lavori sono in corso di esecuzione e nel rispetto della tempistica prevista, pur dovendosi evidenziare, per buona informazione, che la loro regolare esecuzione non potrà prescindere dalla situazione epidemiologica che, come noto, vede le nostre strutture sanitarie impegnate nel supportare le aree costiere della regione interessate da una forte recrudescenza della pandemia». La precisazione arriva dalla direzione della Asl, in risposta alle polemiche sui ritardi accumulati nel piano di potenziamento strutturale e tecnologico delle rete ospedaliera. Tra gli interventi quasi ultimati, è prevista per il 3 marzo la consegna dei lavori di realizzazione di una struttura per 15 posti letto di terapia sub-intensiva, completamente attrezzata, da porre a supporto del pronto soccorso del San Salvatore. Viene annunciato anche un residuo di spesa di circa 370mila euro, rispetto ai finanziamenti previsti, il cui utilizzo verrà deciso a breve.
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