L’assessore Bencivenga lancia la “Notte bianca dei musei”

SULMONA. Non la solita kermesse musicale con fiumi di persone stordite da musica a tutto volume, ma una notte dedicata alla cultura e alla storia della città.Arriva a Sulmona la notte dei musei. L’ini...
SULMONA. Non la solita kermesse musicale con fiumi di persone stordite da musica a tutto volume, ma una notte dedicata alla cultura e alla storia della città.
Arriva a Sulmona la notte dei musei. L’iniziativa è stata annunciata dal neo assessore alla cultura Alessandro Bencivenga che, sulla scia del successo riportato da eventi analoghi organizzati nelle maggiori città d’arte italiane ma anche europee come Parigi e Berlino, ha pensato di replicare questa esperienza anche a Sulmona. È stato già stabilito il giorno: a conclusione della cerimonia del Premio Sulmona di arte contemporanea, che si svolge il 6 ottobre nel complesso di Santa Chiara, si apriranno le porte dei musei cittadini per consentire a tutti di poter ammirare i tesori dell’arte, della cultura e della storia, custoditi nel capoluogo peligno.
«Sulmona ha dalla sua parte una grandissima ricchezza, quella del patrimonio culturale che comprende non solo i musei e i monumenti, ma tutta una serie di tradizioni popolari ed enogastronomiche», spiega l’assessore Bencivenga. «L’idea è quella di tentate, il primo sabato di ottobre, in un periodo tradizionalmente tranquillo che coincide con la cerimonia di chiusura del Premio Sulmona, l’esperimento della “Notte bianca dei musei”, che consentirà di entrare nel cuore della storia, della cultura e delle tradizioni popolari della nostra città. Naturalmente oltre ai musei chiederemo al vescovo di poter rendere accessibili anche i luoghi sacri e le chiese che custodiscono una parte rilevante dei tesori presenti in città».
A Sulmona esistono sei spazi museali: il polo archeologico di Santa Chiara, il museo civico di Palazzo dell’Annunziata che comprende anche il museo in situ, quello archeologico e del costume e la pinacoteca comunale. Resterà aperta anche l’abbazia celestiniana con la chiesa da poco restaurata. «Come Comune chiederemo alla Dmc Terre d’Amore che ha già dimostrato grande sensibilità e capacità nell’organizzare manifestazioni legate alla storia e alla cultura della città e del comprensorio, di darci una mano preparando pacchetti turistici per portare a Sulmona in quel fine settimana, quante più persone possibili». Legata a questi eventi culturali anche la tradizione enogastronomica del centro Abruzzo in particolare delle erbe che occuparono una parte importante della cucina dell’epoca romana. Antiche ricette che potranno essere riscoperte e gustate nei ristoranti cittadini che aderiranno all’iniziativa. Una sorta di percorso culturale ed enogastronomico che porterà i visitatori alla riscoperta della storia di questo angolo d’Abruzzo. (c.l.)
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