L’assessore Morgante: il sindaco faccia dimettere chi è indagato

21 Ottobre 2018

«Dare un drastico cambio di rotta all’attività amministrativa e permettere agli assessori di portare avanti i loro programmi». A chiederlo è l’assessore all’istruzione e cultura Eliana Morgante, che...

«Dare un drastico cambio di rotta all’attività amministrativa e permettere agli assessori di portare avanti i loro programmi».
A chiederlo è l’assessore all’istruzione e cultura Eliana Morgante, che fa una drastica richiesta al sindaco in relazione alle vicende giudiziarie che coinvolgono il Comune di Celano. «Alla luce dei numerosi controlli che si stanno effettuando nel nostro municipio», spiega l’assessore, «vorrei sottolineare come prima cosa il mio imbarazzo umano e politico per quello che sta accadendo. Non accetto che qualcuno parli anche a mio nome se non vengo interpellata, sono garantista, ma se qualcuno ha sbagliato deve rispondere alla autorità giudiziaria. Il problema per me non sono i controlli», aggiunge, «che potrebbero anche rappresentare una verifica dell’azione degli amministratori. Nel corso degli ultimi accertamenti da parte dei carabinieri è stata denunciata una dipendente, non sta certamente a me accertare cosa sia accaduto, ci sono indagini in corso che faranno certamente piena luce sui fatti. Ho chiesto al sindaco Santilli, nei confronti del quale ho piena fiducia e rispetto, di rivedere alcuni aspetti dell'agire politico ed amministrativo. Fare chiarezza innanzitutto dei ruoli e funzioni», prosegue, «i consiglieri si attivino per vigilare e, si dia agli assessori la possibilità di fare programmi seri e costruttivi per la città».
L’assessore Morgante evidenzia come bisognerebbe agire con urgenza nella riorganizzazione del personale, «chiedo che venga revisionata completamente la pianta organica, valorizzare le eccellenze che abbiamo in comune, agire con fermezza per il rispetto delle regole e della trasparenza, lo dobbiamo ai cittadini che ci hanno votato. Dobbiamo dare un segnale alla città chiaro e immediato di rettitudine e onestà, per questo chiedo al sindaco di far fare un passo indietro a chi è stato raggiunto da un avviso di garanzia, questo a tutela sia loro che dell'intera amministrazione comunale. Se le mie richieste cadranno nel vuoto trarrò le mie conclusioni». (d.c.)