L’Associazione dei partigiani: «Quel busto andava rimosso»

17 Settembre 2015

AIELLI. L’Anpi Marsica (Associazione nazionale partigiani d’Italia) plaude alla decisione del sindaco di Aielli, Enzo Di Natale, di cancellare l’intestazione di una piazza al prefetto fascista Guido...

AIELLI. L’Anpi Marsica (Associazione nazionale partigiani d’Italia) plaude alla decisione del sindaco di Aielli, Enzo Di Natale, di cancellare l’intestazione di una piazza al prefetto fascista Guido Letta e di rimuovere il busto. Letta, zio di Gianni, ex sottosegretario alla presidente del consiglio dei ministri, fu prefetto sotto il fascismo e si occupò della gestione delle leggi razziali, tanto da essere insignito dell’Ordine dell’aquila redesca, una speciale onorificenza istituita da Adolf Hitler. «La rimozione della scultura di Guido Letta e il ripristino del nome di piazza Risorgimento» affermano Carlo Komel e Antonio Rosini, rispettivamente segretario e presidente dell’Anpi Marsica «oltre che essere un atto di buon senso, rende omaggio ai garibaldini, a quanti nel primo risorgimento lottarono per l’unità d’Italia, ai partigiani e a tutti coloro che si batterono, contro il fascismo e il nazismo, per mettere fine alla barbarie delle camere a gas e ridare all’Italia libertà e indipendenza. L’Anpi continuerà a battersi, con spirito democratico e unitario, per far conoscere e difendere i principi che, grazie alla lotta antifascista e partigiana, furono scolpiti nella Costituzione repubblicana».

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