L’Associazione patate pronta a donazioni alle famiglie indigenti
CELANO. «Ritirare dal mercato pataticolo i grossi calibri destinandoli agli indigenti tramite la Caritas e il Banco alimentare». È la richiesta avanzata all’Agenzia nazionale per le erogazioni in...
CELANO. «Ritirare dal mercato pataticolo i grossi calibri destinandoli agli indigenti tramite la Caritas e il Banco alimentare».
È la richiesta avanzata all’Agenzia nazionale per le erogazioni in agricoltura (Agea) dall’Associazione marsicana produttori di patate (Ampp) che ha affidato il proprio messaggio all’assessore regionale all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, nei giorni scorsi in visita agli impianti dell’Ampp.
In particolare, il vice presidente della giunta regionale ha visitato le nuove celle a lunga conservazione del tubero appena entrate in funzione nello stabilimento di Strada 46, ad Avezzano. Otto in tutto, per un totale di 3.500 metri quadrati che si aggiungono alle 24 già presenti, le celle di conservazione rappresentano un investimento obbligatorio che consente di preservare il prodotto da eventuale speculazione nel momento della raccolta visto l’aumento delle tonnellate di patate conferite dai soci.
«L’assessore ha riconfermato la propria disponibilità a venire incontro alle problematiche di questa difficile campagna pataticola», spiega il direttore di Covalpa Abruzzo e Ampp, Sante Del Corvo, «come la sovrapproduzione e la ricollocazione di quella fascia di prodotto destinata alle mense chiuse ormai da mesi assicurando che caldeggerà la richiesta di intervento di Agea per il ritiro dal mercato dei cosiddetti grossi calibri da destinare agli indigenti tramite le Caritas e il Banco alimentare, nonché la massima condivisione nella progettualità che verrà proposta a Bruxelles per il triennio 2021-2023 a valere sul Recovery Fund. Con i presidenti Rodolfo di Pasquale e Marcello Di Pasquale abbiamo invocato la vicinanza della Regione in questo momento di difficoltà ribadendo che il settore primario ormai è l’unico in grado di assicurare occupazione durevole nel tempo, soprattutto nei processi di lavorazione e trasformazione». (f.d.m.)

