L’Ateneo acquista l’ex scuola Reiss Romoli

Ospiterà il progetto Vitality e sarà riqualificata con 35 milioni dall’Agenzia per la coesione territoriale
L’AQUILA. L'Università dell’Aquila ha acquistato il 65% della Reiss Romoli di Coppito. Nell’ex scuola superiore nascerà un ecosistema di innovazione. A quasi quattro anni dalla maxi operazione da 4 milioni di euro, portata avanti dalle famiglie di costruttori aquilani, Barattelli e Del Beato, che hanno acquisito la struttura da Unicredit, un nuovo passaggio di proprietà per buona parte del campus.
UnivAQ ha acquistato, in particolare, per una cifra di poco superiore a 4 milioni di euro, la proprietà dell’edificio sede del centro didattico-direzionale della vecchia scuola e di uno dei blocchi dove erano collocate le residenze, per complessivi 12 mila metri quadri, ai quali se ne aggiungono altri 30 mila di terreni di pertinenza.
SEDE RIQUALIFICATA
La porzione acquistata sarà interamente riqualificata grazie anche ai fondi accordati all’Università dell’Aquila dall’Agenzia per la coesione territoriale tramite un bando finalizzato al finanziamento di interventi di riqualificazione e rifunzionalizzazione di siti per la creazione di ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno in contesti urbani marginalizzati. Univaq ha partecipato, con un progetto denominato Accelerate, «finalizzato», ha spiegato il rettore, Edoardo Alesse, «proprio al recupero della ex scuola superiore Guglielmo Reiss Romoli, in partnsership con Comune dell’Aquila, Cnr e Badel srl, la società proprietaria del complesso». In totale la cifra concessa dall’Agenzia per la coesione territoriale ammonta a circa 35 milioni di euro. Il progetto di riqualificazione sarà, dal punto di vista del consumo di suolo, a impatto zero: non prevede, infatti, l’edificazione di nuovi edifici ma la ricostruzione e la ristrutturazione di quelli esistenti.
Lo studio di fattibilità è stato realizzato dall’Università dell’Aquila, mentre ad assumere il ruolo di stazione appaltante per la gara europea sarà l’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, diretto da Salvo Provenzano.
VITALITY
L’ex Reiss Romoli ospiterà Vitality, uno degli 11 ecosistemi di innovazione nazionali finanziati con i fondi del Pnrr. Presentato ufficialmente a luglio 2022 e basato su un’organizzazione di tipo hub-spoke, il progetto Vitality, che può contare su uno stanziamento complessivo di 120 milioni di euro, vede la partecipazione di 23 partner, tra cui le nove università di Abruzzo, Umbria e Marche.
Come hub del progetto, l’Università dell'Aquila ha il compito di interagire con il ministero e governare i flussi economici da distribuire alle altre università coinvolte. «Gli ambiti di intervento di Vitality», ha spiegato Fabio Graziosi, docente di telecomunicazioni al Dipartimento di Ingegneria dell’Università dell’Aquila, «sono quelli emersi dalle analisi delle strategie di sviluppo regionale in termini di imprenditorialità e innovazione. In Abruzzo si è operato sui macro ambiti salute, automotive, aerospazio e cybersecurity». (m.p.)
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