L’Ateneo aquilano con équipe mondiale studia il melanoma

13 Maggio 2020

L’AQUILA. Un nuovo e importante risultato è stato ottenuto nella ricerca sul melanoma. Lo studio è stato appena pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Genetics e ha visto la partecipazione della...

L’AQUILA. Un nuovo e importante risultato è stato ottenuto nella ricerca sul melanoma. Lo studio è stato appena pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Genetics e ha visto la partecipazione della professoressa Maria Concetta Fargnoli e della dottoressa Cristina Pellegrini come gruppo di ricerca di Dermatologia dell’Università dell’Aquila.
«Il lavoro, che è frutto di una collaborazione tra scienziati appartenenti ai più prestigiosi centri di ricerca internazionali, ha più che raddoppiato il numero conosciuto di regioni genomiche che influenzano il rischio di sviluppare il melanoma», afferma in una nota l’niversità.
«Il melanoma è un tumore maligno della pelle, a volte mortale, con circa 350.000 casi in tutto il mondo nel 2015 e quasi 60.000 decessi. I ricercatori hanno identificato 33 nuove regioni del genoma e hanno confermato altre 21 regioni precedentemente descritte, che sono legate al rischio di sviluppare il melanoma cutaneo», si aggiunge nella nota.
«I ricercatori hanno esaminato il Dna di 37.000 persone a cui era stato diagnosticato il melanoma e hanno confrontato le loro informazioni genetiche con quelle di quasi 400.000 persone senza storia della malattia. Il melanoma ha origine dai melanociti, cellule della pelle responsabili della produzione del pigmento melanina, che dà il colore alla pelle».
«La melanina», conclude la nota, «può bloccare alcuni degli effetti dannosi delle radiazioni Uv, ed è per questo che le persone con la pelle chiara sono a più alto rischio di tumore alla pelle, ma la protezione non è completa».