L’Ateneo e il Gssi: 30mila persone ai nostri eventi

Il bilancio di Sharper e Univaq Street science dopo la doppia manifestazione Inverardi: «Ho sempre creduto in questo Ateneo». Coccia (Gssi): «Così si rinasce»
L’AQUILA. «Un bel regalo per me e per tutta la città». La rettrice uscente dell’Ateneo aquilano Paola Inverardi, che da domani lascerà il posto al collega eletto, Edoardo Alesse, è pienamente soddisfatta del risultato raggiunto venerdì scorso dalla sesta edizione della Notte dei ricercatori. «Per i numeri», come spiega, «ma soprattutto per il coinvolgimento trasversale di tutto l’Ateneo, per la collaborazione con gli altri enti e l’apertura della città. Non potevo chiedere di più per la conclusione del mio mandato».
La manifestazione, diventata un appuntamento fisso a cui hanno partecipato decine di migliaia di persone, si dirama in due appuntamenti: Sharper, coordinato dai Laboratori Nazionali del Gran Sasso in collaborazione con il Gran Sasso Science Institute (Gssi) e il Comune dell’Aquila e Univaq Street Science, curata dall’Università, giunta alla quarta edizione e che, quest’anno, non si è limitata alle iniziative del 27 novembre, ma ha proposto un’ampia serie di appuntamenti abbracciando tutta la settimana.
Centinaia di eventi, tra convegni, esperimenti, seminari, giochi interattivi, tavole rotonde, mostre, e stand espositivi hanno riempito il centro storico per l’intera giornata di venerdì.
«Negli anni è cambiato l’approccio con questo evento», continua la rettrice. «Tutti si sentono parte di questa Notte. Non era un risultato scontato e soprattutto non sarebbe stato possibile senza oltre 300 volontari: un lavoro di tutto l’Ateneo e dei suoi studenti. Sono felice di chiudere il mandato subito dopo questa manifestazione. In questi anni abbiamo cercato di far capire che l’Università è una grande risorsa e, stando alla partecipazione della serata di venerdì scorso, penso che ci siamo riusciti. È una strada che bisogna perseguire. Se ho un merito, è forse quello di aver creduto in questo Ateneo».
Grande soddisfazione per la riuscita dell’evento anche da parte del rettore del Gssi, Eugenio Coccia: «Abbiamo incontrato nelle strade del centro molti cittadini, ma anche persone arrivate all’Aquila solo per questa manifestazione», ha commentato. «Si è sparsa la voce tra gli universitari, i ricercatori, gli studenti. Quella di venerdì scorso è stata senz’altro una delle edizioni più vivaci di Sharper, che è cresciuto di anno in anno. Mi ha colpito soprattutto lo spirito dei nostri ricercatori nell’esternare il proprio lavoro per svegliare interessi nei giovani. I ragazzi, specialmente i più piccoli, hanno avuto l’occasione di vivere suggestioni che possono diventare davvero importanti per il loro futuro, umano e professionale». Ecco il post pubblicato sul sito ufficiale dell’Ateneo in relazione all’evento: «30.000 #grazie a tutti voi! 30.000 #persone 30.000 #sorrisi 30.000 #presenze 30.000 donne e uomini di tutte le età che hanno partecipato alla #Notte dei Ricercatori all’Aquila città della conoscenza».
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