L’attentatore di Celano filmato dalle telecamere

Gli investigatori confidano nel fatto che in zona rossa circolavano poche auto Il sospettato ha agito per vendetta nei confronti dei due imprenditori soci
CELANO. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno ripreso l’attentatore in azione (durante la zona rossa). Ne sono convinti gli inquirenti che indagano sul doppio raid incendiario avvenuto nella notte tra lunedì e martedì scorsi a Celano ai danni di Francesco Paris e Simplicio Lumacone, titolari della Kolbert 2000 specializzata nella rivendita di piastrelle, sanitari e arredobagno, con sede lungo la Tiburtina Valeria. Dopo la mezzanotte l’Audi A4 e la Mercedes Classe A di proprietà dei due soci sono state danneggiate dalle esplosioni di due bombe carta avvenute e pochi minuti di distanza l’una dall’altra. Le macchine erano parcheggiate a via Giuseppe del Pezzo e via del Sagittario, a circa 300 metri in linea d’aria l’una dall’altra.
È nelle immagini riprese dai sistemi a circuito chiuso, pubblici e privati, che gli investigatori sperano di poter trovare la chiave del giallo visto che dopo il coprifuoco del 22 in città circolavano poche persone sia a piedi che in auto. Si fa strada anche l’ipotesi che ad agire sia stata più di una persona. L’attentatore potrebbe essersi servito dell’aiuto di un complice che potrebbe aver agito da palo coprendogli le spalle mentre innescava i due ordigni rudimentali sotto le automobili. Titolare del fascicolo d’inchiesta è il pubblico ministero Elisabetta Labanti che coordina le indagini portate avanti dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Avezzano agli ordini del tenete Bruno Tarantini. La pista investigativa battuta resta quella della ritorsione o dell’atto intimidatorio maturato nella sfera lavorativa degli imprenditori celanesi, molto conosciuti in città. Sulla indagini c’è il massimo riserbo, ma secondo indiscrezioni trapelate c’è già un sospettato. Resta da capire quale sia il movente. Inoltre, per chi indaga mandante e attentatore potrebbero non essere la stessa persona. Oltre a passare al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza già acquisite, i militari stanno ascoltando anche le testimonianze dei residenti. Indizi utili alle indagini potrebbero arrivare anche dai frammenti degli ordini rinvenuti sui luoghi di entrambe le esplosioni sui quali si cercano eventuali impronte e dalle macchine danneggiate tutte e due sequestrate. L’episodio criminale ha destato profondo allarme sociale a Celano.
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