L’edicolante: «Fateci lavorare»
Centro città “aperto”: Edi Palladini, dell’edicola di piazza Risorgimento, ribadisce il secco no all’isola pedonale e punta il dito contro il Wwf sponsor della chiusura. «Lasciateci lavorare»,...
Centro città “aperto”: Edi Palladini, dell’edicola di piazza Risorgimento, ribadisce il secco no all’isola pedonale e punta il dito contro il Wwf sponsor della chiusura. «Lasciateci lavorare», afferma Palladini, «chiediamo solo il diritto di continuare il nostro lavoro. Piazza Risorgimento offre spazi ampissimi per camminare, non vedo la necessità di passeggiare sulla strada. Il Wwf che si sta prodigando per far chiudere le nostre attività sostenendo la chiusura permanente del traffico nel centro per favorire il passeggio, dov’era quando c’è stato lo scempio degli alberi in piazza Risorgimento e piazza del mercato? E poi, in una città come la nostra, dove l’inverno dura dieci mesi e l’estate due, quale passeggio vuol favorire?» Palladini, quindi, torna a chiedere la riapertura degli incroci: «Volete la città bella? Aiutate i commercianti che non ce la fanno più a pagare tasse. Se si costringerà a chiudere queste attività, la nostra piazza diventerà una nuova Chinatown, perché solo loro saranno in grado di sostenere le spese per aprire delle attività in un posto così ostile al commercio». (m.s.)

