«L’edificio storico del liceo classico riaprirà nel 2017»

16 Ottobre 2014

L’annuncio di Ranalli: lo stabile di piazza XX Settembre disponibile in concomitanza con le manifestazione ovidiane

SULMONA. Dopo le proteste, le promesse e i rinvii arriva una data certa per la riapertura della sede storica del Liceo Classico Ovidio. La scuola, inagibile dal sisma del 2009, riaprirà le porte a studenti e docenti nel 2017, proprio nel bimillenario della morte del poeta sulmonese a cui è intitolato l'istituto. Almeno questa è la tabella di marcia del Comune che, proprio in questi giorni, ha concluso l'iter previsto in base al protocollo di intesa stipulato con la Provincia.

«Sono stati consegnati sia alla Provincia, sia all'ufficio speciale per la ricostruzione di Fossa», afferma il sindaco Peppino Ranalli, «il progetto preliminare e lo studio sulla vulnerabilità sismica dell'immobile, ora si entra in una nuova fase che non sarà più il Comune a gestire, il nostro lavoro l'abbiamo portato a termine. I tempi per la riapertura del liceo non sono certo brevi», sottolinea, «ma il 2017 potrebbe essere un termine congruo, non voglio alimentare false speranza tra i liceali che, in questi anni, si sono battuti molto per la loro scuola. Quando vorranno incontrarmi sono disponibile al confronto, il Comune ha lavorato quotidianamente per contribuire all'avvio dei lavori nella sede di piazza XX settembre». Soddisfatta la dirigente del Polo umanistico, Caterina Fantauzzi, che in questi anni non ha mai fatto mancare il suo sostegno ai liceali che hanno cambiato più volte sede dopo il sisma di oltre cinque anni fa. La Provincia ha previsto un investimento di 3 milioni e 500 mila euro. La somma sarà prelevata dal fondo, di circa 8 milioni di euro, a disposizione per la messa in sicurezza delle scuole. Si tratta di fondi recuperati da una serie di lavori svolti in economia. Gli interventi dovrebbero interessare anche la biblioteca comunale Ovidio, che si trova nello stesso immobile ed è chiusa per inagibilità dal 2009. Qui sono custoditi circa 20mila volumi, alcuni molto rari ma che da anni versano nel degrado e nell'abbandono. Il cantiere, che aprirà comunque nei prossimi mesi e dopo aver concluso gli iter amministrativi, resterà aperto per almeno 300 giorni. Con le nuove norme ogni istituto scolastico dovrà garantire una sicurezza antisismica pari all'80%. Per questo, al termine degli interventi, dovranno essere svolte verifiche e sopralluoghi. I liceali non abbassano la guardia. Da anni, infatti, sono costretti a seguire le lezioni in sedi provvisorie e da qualche mese sono rientrati nella sede di via Di Giacomo, che ospita anche il Liceo Artistico.

Chiara Buccini

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