L’Emiciclo allarga le sue braccia agli ucraini

8 Marzo 2022

Sotto il colonnato del palazzo sede del consiglio regionale avviata la raccolta di beni (fino a venerdì)

L’AQUILA. Ha preso ufficialmente il via ieri mattina, sotto il colonnato del Palazzo dell'Emiciclo, la raccolta di beni di prima necessità da destinare al popolo ucraino.
Il presidio aquilano, che si aggiunge a quello di Pescara già attivo da una settimana, sarà aperto fino a venerdì, dalle ore 9 alle 13.
Il punto di raccolta è stato allestito all'ingresso del colonnato dell’Emiciclo, in via Michele Jacobucci. I beni raccolti saranno distribuiti ai Comuni e alle organizzazioni non profit che stanno accogliendo i rifugiati. «Facciamo appello alla sensibilità dei nostri concittadini», spiegano Lorenzo Sospiri e Roberto Santangelo, rispettivamente presidente e vicepresidente vicario dell’assemblea regionale, promotori dell'iniziativa, «affinché quanto donato abbia caratteristiche di integrità, efficienza e igiene corrispondente al più alto senso civico e di solidarietà (non saranno accettati beni scaduti, confezioni aperte, vestiti e coperte usati)». Saranno accettati esclusivamente i seguenti beni: prodotti per l’infanzia (pannolini, coperte, vestiti, omogeneizzati, latte in polvere, biscotti, fette biscottate, confetture e miele, pastina, biberon, detergenti, intimo); prodotti per uomo/donna (vestiti, scarpe, coperte, giacche, cappotti, intimo, detergenti, assorbenti); prodotti vari (coperte, lenzuola, asciugamani, cibo in scatola, pasta, pelati, olio (in lattine), riso, biscotti, latte a lunga conservazione, caffè, tonno, ecc.).
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