L’Enel assicura: nessun problema alle dighe del lago

19 Gennaio 2017

I tecnici: «Subito dopo le prime scosse sono stati avviati i previsti controlli immediati, ispezioni e misure»

CAMPOTOSTO. Le osservate speciali sono sempre loro, le dighe di Campotosto. Quando ci sono scosse che hanno per epicentro la zona a cavallo tra Campotosto e Amatrice (e negli ultimi mesi ce ne sono state in abbondanza) il pensiero degli abitanti che gravitano nella zona è sempre lo stesso: la diga ha avuto problemi? Possiamo stare tranquilli? Ieri mattina il primo a rassicurare è stato sulle tv nazionali il capo del dipartimento della protezione civile Fabrizio Curcio. Nel pomeriggio è stata diffusa una nota dell’Enel che pur senza fare diretto riferimento a Campotosto rassicura sulla tenuta delle dighe: «In relazione a quanto riportato su alcuni siti Internet, Enel precisa che, a seguito degli ultimi eventi sismici, non si rilevano condizioni di criticità per le dighe delle regioni interessate. Subito dopo le prime scosse, sono stati avviati i previsti controlli immediati, ispezioni e misure. Nonostante le avverse condizioni meteo, i controlli proseguiranno per tutta la durata dello sciame sismico, mantenendo la continua informazione e interazione con l’Autorità Nazionale preposta al Controllo Dighe e il Dipartimento di Protezione Civile».

In base a quanto accaduto sia ieri che in passato (e in particolare nel 2009 e dopo il terremoto di Amatrice) appena dopo scosse forti la tenuta delle dighe viene verificata con attenzione e integra il monitoraggio “ordinario” che è continuo. La creazione del lago, avvenuta a metà del secolo scorso è stata possibile grazie alla costruzione di tre dighe, ovvero: la diga di Sella Pedicate, posta a Sud, realizzata in terra battuta, ferro e cemento; la diga del Rio Fucino, posta a Est in corrispondenza dell’omonimo torrente e realizzata in ferro e cemento; la diga di Poggio Cancelli, posta a Nord-Ovest in corrispondenza dell'omonima frazione e realizzata in terra battuta. L’invaso è alimentato, oltre che dal Rio Fucino, da due canali in corrispondenza delle estremità occidentale e orientale del lago. Il dislivello di circa 300 metri consente l’alimentazione della centrale idroelettrica di Provvidenza posta in corrispondenza dell’omonimo lago (a Sud, nel territorio comunale dell’Aquila) oltre che delle due centrali più lontane di San Giacomo e Montorio (a Est, rispettivamente nei comuni di Fano Adriano e Montorio al Vomano situati in provincia di Teramo). L’energia prodotta è di circa 800-900 milioni di kW·h.

In caso di rottura delle dighe in cemento a subire le conseguenze più gravi sarebbe una vasta area del Teramano. Per ora le fonti ufficiali rassicurano e le scosse di ieri non dovrebbero aver creato problemi.