L’Enpa: nessun sequestro del cane di Rossi

19 Febbraio 2023

L’AQUILA. Arriva la replica dell’Enpa, Ente nazionale di protezione animali, all’imprenditore Dino Rossi, che aveva denunciato il «sequestro» del suo cane da parte dello stesso ente, dopo che l’animal...

L’AQUILA. Arriva la replica dell’Enpa, Ente nazionale di protezione animali, all’imprenditore Dino Rossi, che aveva denunciato il «sequestro» del suo cane da parte dello stesso ente, dopo che l’animale si era smarrito. «Non c’è stato alcun sequestro», replica Carla Rocchi, presidente dell’Enpa, «la delegazione di Ofena ha raccolto la segnalazione di un cittadino che ha visto vagare un cane e ha contattato il veterinario di turno per segnalare il fatto, visto che la verifica dell’esistenza del microchip spetta al Comune e alla Asl». L’Enpa sostiene di aver «attivato tutte le procedure di legge» senza «prelevare alcuna prigioniera», come aveva lamentato Rossi. Per quanto riguarda l’”albergo diffuso per cani” citato dall’imprenditore, l’ente chiarisce: «I cani sono microchippati a nome del Comune di Ofena, sterilizzati e riammessi sul territorio come da disposizioni del sindaco e i volontari segnalano l’arrivo di nuovi cani alle autorità competenti, i paesi limitrofi a Ofena non hanno cani randagi pericolosi se non cani di quartiere riammessi in quanto docili, con microchip. Quindi non c’è alcun albergo diffuso». Per l’Enpa, «le affermazioni lesive (di Rossi, ndc) hanno minato la fiducia dei cittadini e dei benefattori che condividevano appelli per adozioni e che prestavano volontariato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.