L’epidemiologo: non è cancerogeno

18 Ottobre 2019

Gizzi, dirigente Asl: nessun limite di immissione nell’ambiente, ma subito controlli

CARSOLI. «Il toluene è un solvente usato prevalentemente nelle rotocalcografie, non cancerogeno». Questo il commento del dirigente Asl del Servizio di igiene, epidemiologia e sanità pubblica, Sandro Gizzi, sul caso che sta tenendo banco ormai da anni a Carsoli. Dagli ultimi dati forniti dall’Arta, infatti, è evidente questa presenza massiccia e costante del toluene che però, secondo l’Istituto superiore di sanità non è cancerogeno e non è detto che possa essere associato al cattivo odore. «Mi iniziai a occupare del caso nel 2015», commenta Gizzi, «quando ci furono i primi problemi, dopo i riscontri in merito dell’Arta, chiedemmo un parere all’Istituto superiore di sanità perché non avevamo avuto mai esperienza in merito. Ci risposero che la sostanza non era cancerogena e all’epoca, tra l’altro, era al di sotto dei livelli consigliati. È bene chiarire che a oggi non ci sono limiti per quanto riguarda l’immissione nell’ambiente di toluene».
I dati di quattro anni fa, come quelli di oggi, rilevano però la presenza di questo solvente.
«Il toluene è un idrocarburo, un solvente usato prevalentemente in industrie come le rotocalcografie», continua il medico, «tutte quelle presenti sono in funzione da diverso tempo e rispettano regole e normative. Nel 2016 facemmo una serie di visite nelle aziende locali, soprattutto per capire se il problema potesse essere legato ai cicli tecnologici. Dopo la nostra attività le cose si sono calmate per qualche tempo e poi sono ricominciati i problemi». Secondo Gizzi i dati delle ultime analisi non evidenziano un alto livello di toluene ma chiaramente «non trattandosi di una città come Pescara o Roma con traffico e smog, a Carsoli dovrebbero essere più bassi. Come Asl stiamo ripartendo con una nuova campagna, in collaborazione con la medicina del lavoro e d’intesa con l’Arta al fine di risolvere il problema». (e.b.)
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