L’esperto: «Lavori fino al 2023»
Provenzano (Usra) si sbilancia sui tempi di conclusione della ricostruzione privata
L’AQUILA. Velocizzazione delle istruttorie, commissariamento dei consorzi “lumaca” e riperimetrazione mensile della zona rossa. Sono le misure che Usra e Comune intendono attuare a breve e medio termine per imprimere un’impennata alla ricostruzione privata del centro storico e tentare di mitigare i disagi alla viabilità dovuti alla presenza dei cantieri, alla sosta e al passaggio di mezzi pesanti. I problemi inerenti alla viabilità – è il ragionamento che fanno sia l’Ufficio speciale che il Comune – sono destinati a durare, al di là dei palliativi rappresentati da Ztl, pedonalizzazioni e divieti, fin tanto che la ricostruzione non sarà terminata. Pertanto, prima finiranno i cantieri, prima la situazione potrà tornare alla normalità.
È per questo che l’Usra si è impegnata a chiudere, entro fine anno, tutte le istruttorie delle pratiche di ricostruzione privata. «Per il centro storico siamo in attesa che vengano presentate ancora una decina di pratiche», afferma il responsabile dell’Ufficio speciale, Salvo Provenzano. «Vanno poi istruite ancora 80 schede parametriche parte seconda. Se entro il 31 dicembre di quest’anno riusciremo a esaminare tutti i progetti, abbiamo stimato che, tra il 2022 e il 2023, considerando che in media il cantiere di un aggregato dura due anni, la ricostruzione privata sarà sostanzialmente completata». Per raggiungere questo obiettivo, il Comune ha deciso di usare le maniere forti con i consorzi fermi. «Dato che persistono ancora diverse situazioni di inerzia», osserva l’architetto Roberto Evangelisti, responsabile del settore ricostruzione privata del Comune, «implementeremo, già dal prossimo mese, i commissariamenti. Lo scorso ottobre abbiamo approvato il nuovo elenco dei commissari». Nell’immediato, invece, nell’ottica di ridurre quanto più possibile l’impatto dei fattori che rendono problematica la viabilità del centro, l’amministrazione ha scelto di rivedere il metodo di perimetrazione della zona rossa, cioè delle aree ancora formalmente interdette. L’ultimo aggiornamento risale al 29 marzo 2019. «Faremo aggiornamenti mensili», conclude Evangelisti, «a mano a mano che i cantieri saranno chiusi».(ro.ciu.)
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