L’esplosione causata da una scintilla

22 Marzo 2018

Il proprietario del garage, Aglioti, ha riferito ai carabinieri che stava facendo dei lavori di bricolage quando c’è stato il boato

L’AQUILA. Una scintilla, forse provocata dallo strumento che stava adoperando facendo bricolage, potrebbe essere la causa dell’esplosione che ha distrutto il garage dove Giovanni Aglioti, titolare di una ditta che si occupa di spettacoli pirotecnici, teneva del materiale pericoloso.
L’uomo è stato interrogato dai carabinieri e si è giustificato in questo modo. Ma se non ci sono dubbi che, comunque, la responsabilità dello scoppio sia sua, ora le indagini mirano ad appurare cosa ci fosse nel garage e come sia possibile che ci fosse un deposito così pericoloso nelle case Ater di Arischia. Gli artificieri hanno fatto una perlustrazione e hanno campionato tutto il materiale trovato nel garage.
I carabinieri, presenti anche ieri mattina con i vigili del fuoco, stanno verificando anche tutte le autorizzazioni in possesso dell’uomo. Questa mattina gli atti saranno consegnati al pm Fabio Picuti, il quale dovrà indicare le contestazioni, certamente più d’una, che verranno mosse all’anziano artificiere che al momento non è indagato visto che tutti gli atti fatti dai carabinieri non prevedono la presenza di un legale.
Aglioti è stato miracolato dalle circostanze, ma ha comunque riportato delle ustioni, respirando, inoltre, una grande quantità di fumo acre, e ieri mattina era al pronto soccorso del San Salvatore per alcuni controlli, ma è stato dimesso visto che le sue condizioni sono buone. Ieri erano stati dimessi anche i suoi familiari che lo hanno aiutato a uscire dal garage.
Il palazzo è stato sequestrato, ma dai rilievi fatti non sembra inagibile. Di certo, come informa il presidente Ater, Venanzio Gizzi, sono necessari dei lavori e delle verifiche.
L’Ater ha comunque contribuito a trovare alloggi per le quattro famiglie che ora sono senza casa. (g.g.)
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