L'ex brigatista Lioce a processo, striscione di protesta a Torino

15 Settembre 2017

Iniziativa di Soccorso Rosso Internazionale per protestare contro il 41-bis in concomitanza di un'udienza all'Aquila

L'AQUILA. Un presidio di Soccorso Rosso Internazionale si è formato a Torino davanti ai cancelli del Palazzo di giustizia. L'iniziativa è in concomitanza con l'apertura di un processo, all'Aquila, contro Nadia Lioce, militante delle Br-Pcc, imputata per un gesto di protesta compiuto in carcere dove dal 2005 è rinchiusa in regime di 41 bis. Gli attivisti hanno appeso uno striscione e distribuito volantini. Lioce - viene spiegato - protestava contro le «ulteriori restrizioni» che le sono state imposte nell'ambito di un regime detentivo che «di per sé e già una tortura»: in particolare, la riduzione a tre del numero di libri di cui può disporre in cella, acquistabili «solo per tramite dell'amministrazione penitenziaria con tutti i limiti e le lungaggini che questo comporta». Nel volantino si legge che il 41 bis ha il fine di «spingere i prigionieri alla capitolazione» e che «il coraggio» e la «coerenza» di Nadia e degli altri va «sostenuta per il grande valore e significato politico».