L’ex catasto è del Comune: il via libera in consiglio

La delibera di acquisizione dell’immobile è stata approvata con 17 voti favorevoli Critiche le opposizioni sulle modalità di un affare che «premia oltremodo i privati»
L’AQUILA. Il consiglio comunale dà il via libera all’acquisizione dell’immobile ex catasto in via Filomusi Guelfi, a Villa Gioia. Con 17 voti favorevoli e 10 contrari è stata infatti approvata la delibera che prevede l’accordo tra il Comune dell’Aquila e i proprietari dell’immobile (Stefania Marchetti, Valentina Ricci, Federica Ricci, Antonella Ricci), con questi ultimi che riceveranno in permuta dodici appartamenti (del valore complessivo di oltre 4 milioni di euro), più un milione di euro, così da raggiungere la cifra totale di 5,2 milioni. L’immobile andrà così a ospitare alcuni uffici comunali.
Ma è giallo, secondo le opposizioni, circa le modalità con cui si è giunti all’affare. Così come su quali siano gli uffici che vi si insedieranno, nonché sulle ragioni della scelta di un immobile così decentrato rispetto al cuore del centro cittadino.
LA DISCUSSIONE IN AULA
«Sgravare le casse comunali dal peso rappresentato dai fitti passivi». «Fare l’interesse dei privati a discapito di quello pubblico». Queste, in sintesi, le tesi che si sono fronteggiate in aula a sostegno dell’uno e dell’altro punto di vista sulla vicenda, con il capogruppo della Lega, Daniele Ferella che ha parlato di «un risparmio stimato di 20mila euro l’anno di spese di gestione ordinaria degli immobili che andiamo a cedere», oltre ai «400mila euro di affitti», per «uno stabile praticamente già pronto e accessibile al pubblico». E i consiglieri di minoranza che hanno a più riprese rimarcato «lo scarso potere contrattuale dell’ente nei confronti dei privati», che al contrario avranno la possibilità di «tesaurizzare al massimo» il frutto della trattativa, tale da consentire loro di «cedere un immobile senza mercato in cambio di appartamenti già ristrutturati in pieno centro storico». Il tutto condito dall’accusa di aver riesumato una soluzione fin troppo vicina a quella indicata dalla giunta Cialente, contro cui l’attuale maggioranza, a detta del consigliere Paolo Romano, aveva incentrato la campagna elettorale del 2017.
L’EX CATASTO
L’edificio situato in via Filomusi Guelfi, a pochi passi dal palazzo di giustizia, ha ospitato fino al 6 aprile 2009 gli uffici catastali. A seguito dei danni riportati nel terremoto è stato quindi demolito e ricostruito (fine lavori 2018). Oggi si sviluppa su sei piani, di cui uno seminterrato, e ha una superficie complessiva pari a 3.885 metri quadrati.
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