L’ex contabile fa causa al Comune

Scanno, contesta la sospensione dal servizio dopo l’arresto per peculato
SCANNO. L’ex funzionario amministrativo Cesidio Spacone fa causa al Comune di Scanno contro la sospensione dal servizio, disposta nello scorso mese di dicembre dagli amministratori del centro montano. Una provvedimento disposto a seguito dell’arresto del contabile 62enne, accusato di peculato continuato. Ora l’ex dirigente amministrativo del Comune di Scanno porta in tribunale il sindaco Pietro Spacone.
L’amministrazione comunale ha deciso di resistere in giudizio al ricorso presentato dall’ex funzionario amministrativo alle dipendenze dell’Ente nominando quale difensore l’avvocato Stefano Mariano di Teramo, e stabilendo un compenso di 5 mila 615 euro.
Il ricorso del dipendente finito nei guai giudiziari è stato presentato alla sezione Lavoro del Tribunale di Sulmona. Cesidio Spacone chiede la sospensione dell’esecuzione del provvedimento disciplinare e «la corresponsione del trattamento economico non corrisposto per il periodo di illegittima sospensione dal servizio, oltre a rivalutazione e interessi, e il versamento agli enti previdenziali degli oneri contributivi».
Furono i carabinieri di Scanno ad arrestare il ragioniere Spacone, su ordinanza di custodia emessa dal gip del tribunale di Sulmona Giovanna Bilò, che dispose i domiciliari. L’udienza davanti al giudice del lavoro si terrà lunedì. (m.lav.)
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