«L’ex Itis doveva essere un ospedale»

Pratola Peligna, il professor Puglielli ripercorre la storia dell’edificio che sta per essere demolito
PRATOLA PELIGNA. Mattoni e cemento possono nascondere una storia forte come il legame che gli emigrati hanno mantenuto con la terra natia. Come nel caso della costruzione dell’ex Itis di Pratola Peligna, al momento in fase di demolizione per far posto alla nuova scuola. «Era il 1947», afferma Edoardo Puglielli, ricercatore all’Università di Roma Tre, «quando Salvatore Di Pillo, emigrato in America da Pratola Peligna a soli 17 anni, tornò nel suo paese natio. L’uomo, osservando le misere condizioni in cui era stato ridotto il paese dal fascismo e dalla guerra, decise di attivarsi per dotare il territorio di una struttura ospedaliera. Gli emigrati raccolsero 21 milioni di lire per fare l’ospedale». Davvero tanti soldi per l’epoca. Così nel 1953 vi fu la posa della prima pietra alla presenza dell’allora ambasciatore americano. Nei primi mesi del 1956 furono completati i lavori dell’edificio che avrebbe dovuto ospitare l’ospedale civile “Pratolani d’America Di Pillo”. «L’ospedale», conclude Puglielli, «non fu mai aperto. Poi dal 1960 l’edificio fu sede dell’Istituto tecnico industriale». L’uso della struttura come Itis andò avanti per diversi anni. Poi il graduale abbandono sino al contenzioso nato tra la Fondazione Di Pillo e l’ex sindaco di Pratola, Corrado Di Bacco. A quest’ultimo pose fine la sentenza del tribunale di Sulmona che dispose il passaggio del complesso nel patrimonio pubblico. Una vicenda complessa densa di passione quella dell'ex Itis che sarà al centro di uno studio di Puglielli intitolato “Pratola Peligna dall’armistizio alla Repubblica. Una storia sociale. 1943-1963”, che uscirà nel terzo volume della collana “Viaggio nella storia di Pratola”, curata da Marco Antonio Petrella. I lavori di demolizione della struttura potrebbero terminare in capo a qualche settimana. Si avvalgono di un finanziamento di circa 120mila euro che la ditta Maia Scavi di Pacentro si è aggiudicata dopo una gara. Dopo la rimozione della macerie, Pratola Peligna avrà lo spazio dove realizzare il Polo unico scolastico, che al momento si avvale di finanziamenti per circa 7 milioni di euro. Quest’ultimo sarà in grado di ospitare i circa 600 studenti di tutte le scuole del centro peligno. La realizzazione del polo unico è stata voluta dalla precedente amministrazione.
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