L’ex ministro Matteoli in città: referendum, perché voto no
L’AQUILA. «Perché ho votato la riforma in aula e ora invece sono per il no al referendum? Perché rientrava in un pacchetto di iniziative stabilite nel famoso patto del Nazareno, ma l’accordo è stato...
L’AQUILA. «Perché ho votato la riforma in aula e ora invece sono per il no al referendum? Perché rientrava in un pacchetto di iniziative stabilite nel famoso patto del Nazareno, ma l’accordo è stato tradito, e non da noi». Così l’ex ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli, all’Aquila per un evento della sua fondazione, “Libertà e bene comune” a sostegno del no al referendum del 4 dicembre, spiegando le motivazioni della sua contrarietà. L’attuale presidente della commissione Lavori pubblici del Senato ha ricordato che il patto tra Partito democratico e Forza Italia «prevedeva misure efficaci a sostegno delle imprese, la riforma giustizia, e un accordo per l’elezione del Capo dello Stato. Noi non volevamo presidente della Repubblica per forza Giuliano Amato, eravamo pronti a discutere, ma alla fine ci siamo visti propinare Sergio Mattarella». Sulle novità apportate dalla riforma, per Matteoli «si dice che si risparmino soldi ma sulle riforme così importanti non è centrale spendere meno e poi non è neanche vero».
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