L’ex Onpi ospiterà un reparto per malati colpiti da Alzheimer

8 Dicembre 2021

A breve l’affidamento dei lavori con procedura negoziata Il costo complessivo del progetto supera il milione di euro

L’AQUILA. Il Provveditorato alle Opere pubbliche ha dato avvio alla procedura negoziata che dovrebbe portare in tempi relativamente brevi all’affidamento dei lavori per il completamento – all’interno della struttura dell’ex Onpi di proprietà del Comune dell’Aquila – del reparto per i pazienti con problemi di Alzheimer. Ieri mattina è stato pubblicato l’avviso dell’avvio della procedura negoziata dal quale risulta che l’importo dei lavori è di 937.039 euro mentre il costo complessivo del progetto è di 1.144.000 euro. La procedura negoziata si svolge «senza bando e previa consultazione di almeno dieci operatori economici, con il criterio di aggiudicazione del minor prezzo».
«Gli operatori economici invitati alla procedura», si legge nel documento del Provveditorato, «sono stati individuati tramite il programma informatico di gestione a rotazione dell’elenco, in uso alla segreteria tecnica della sede centrale di Roma, sulla base delle categorie e delle classifiche Soa (un’attestazione di qualificazione per la partecipazione a gare d’appalto per l’esecuzione di lavori pubblici) richieste». Il progetto, che era stato affidato nel gennaio 2021, prevede «opere edili tra cui demolizioni, realizzazione di pareti di separazione in cartongesso, finiture interne, controsoffitti, pavimenti e rivestimenti in linoleum, porte tagliafuoco, servizi igienici». Sono poi previsti impianti di allarme incendi, di diffusione sonora e di illuminazione di emergenza.
EX ONPI
La residenza assistenziale per anziani ex Onpi intitolata al cardinale Corradino Bafile è di proprietà del Comune dell’Aquila e si trova in via Capo Croce. Sorge, si legge nel sito internet «in una zona dotata di tutti i servizi e in una posizione che consente di raggiungere facilmente il centro storico e gli uffici comunali. L’immobile si estende su una superficie complessiva di 14.000 metri quadrati circa ed è circondato da un parco giardino di un’estensione di 30.000 metri quadrati. La sola struttura residenziale è composta da corpi di fabbrica, dalla palestra, dall’ambulatorio medico, dall’area soggiorno e solarium, dalla sala tv, dalla zona reception e dalla hall, dal bar, dal ristorante, dalla cucina e dai locali di sgombero e di deposito, nonché da una camera ardente. I corpi C e D si estendono su tre piani e ricomprendono, ciascuno, 14 camere singole per ogni piano, tutte dotate di servizi igienici, oltre ai locali di servizio posti ad ogni singolo piano. Il corpo E si estende su tre piani e ricomprende 14 camere doppie per ogni piano, tutte dotate di servizi igienici, oltre ai locali di servizio posti ad ogni singolo piano. Il ristorante contiene oltre cento posti a sedere. L’immobile è dotato di ascensori per gli utenti e di montacarichi per le merci ed è dotato di tutti i dispositivi di sicurezza. La struttura», si legge infine, «è in grado di offrire accoglienza continuativa e temporanea a persone anziane con ridotta autonomia e non più in grado di vivere nella propria abitazione».
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