L’ex zuccherificio rinasce: va avanti il piano Covalpa

Celano: presentato progetto esecutivo da 24 milioni di euro, nuovi posti di lavoro Lo stabilimento tratterà e conserverà gli ortaggi. Del Corvo: «Sarà una svolta»
CELANO. Va avanti il progetto per l’arrivo di uno stabilimento per la lavorazione e la trasformazione dei prodotti del Fucino. Grazie all’intesa tra il Covalpa Abruzzo e la società belga Dartà, dal 2019 si è iniziata a scrivere una nuova pagina della storia del Fucino e dell’ex zuccherificio di Celano. È iniziata di fatto la fase due del piano da 30 milioni di euro cofinanziato dal Mipaf che prevedeva il raddoppio degli impianti di Covalpa Abruzzo e Associazione marsicana produttori patate (per Ampp il piano è già terminato). Sarà un Covalpa 2 quello che verrà creato nell’area dell’ex zuccherificio a Borgo Strada 14. Un sito dove saranno trattati e trasformati gli ortaggi del Fucino. Lo stabile è stato acquistato all’asta al tribunale di Bologna dopo il fallimento della Maccaferri. Nei 24 ettari dell’ex zuccherificio nascerà il nuovo impianto che permetterà a Covalpa e Dartà di rafforzare il matrimonio agroalimentare e di crescere ulteriormente. Si tratta di un investimento da 24 milioni, sui 30 previsti. Covalpa è ormai leader nel settore in centro Italia; Dartà rappresenta un vero e proprio colosso dei surgelati al livello europeo, con stabilimenti sparsi tra Belgio, Portogallo e Inghilterra. «È stato presentato il progetto esecutivo del nuovo insediamento», ha spiegato l’amministratore delegato della società, Antonio Del Corvo, «bisognerà attendere i tempi della burocrazia e poi si partirà con i lavori. Si tratta di un polo dove verranno lavorati gli ortaggi già trattati da Covalpa. Ci saranno anche nuove assunzioni. Si era parlato di 25 inizialmente, ma dal momento che il progetto iniziale è stato ampliato ora questo numero è riduttivo». Covalpa conta oltre 500 soci e un fatturato che supera i 20 milioni. Numeri importanti, destinati a crescere con i nuovi investimenti. Con questa operazione, infatti, ci sarà un vero e proprio raddoppio dell’impianto di lavorazione e stoccaggio degli ortaggi, con celle frigorifere di ultima generazione, nuove strumentazioni e più spazio. In questo modo si andranno a conquistare nuove fette di mercato. «L’Associazione marsicana produttori di patate ha completato già la sua parte», ha continuato Del Corvo, «la nuova area è stata creata e ha una capacità produttiva di 300mila tonnellate. Ora toccherà al Covalpa Abruzzo. L’obiettivo, ovviamente, è quello di conquistare altre fette di mercato: si produce per vendere e ci si sta rendendo conto, giorno dopo giorno, che l’agroalimentare è il futuro». (e.b.)
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