L’icona francese King Automatic

Ha iniziato a lavorare come batterista nella band Thundercrack
L’AQUILA. Sul palco dell'Irish Café è atteso domani l'icona francese del garage rock King Automatic. Un artista che inizia a lavorare dalla metà degli anni ’90, come batterista della leggendaria punk band francese Thundercrack (Estrus Records). Negli anni successivi ha portato avanti una svolta radicale, introducendo una nuova dimensione al suono classico del one man band. Ha iniziato a campionare ogni tipo di strumento, portando lo stesso show dal vivo con chitarra, organo e batteria, chiudendo gli occhi sembra di sentire una vera è proprio orchestra. Con il suo nuovo disco, “Lorraine Exotica” uscito per la Voodoo Rhythm Records, ha raccolto plausi unanimi. Trova ispirazione nel Rocksteady giamaicano, Rhythm’n Blues, Bebop e il drumming tribale dell’Africa occidentale per citare solo alcuni degli ingredienti di un cocktail musicale veramente esotico. Suona contemporaneamente batteria, organo, chitarra e armonica, aiutandosi con "loop stations" e campionando sul momento i vari strumenti, con il risultato che pare di sentire un’intera band. Un concerto promosso da NoveNoveCityrockers e Polarville. La Voodoo Rhythm Records è un'etichetta svizzera specializzata anche nella musica "ribelle" degli anni 1950. Il catalogo comprende ora le bande dal genere blues, punk, rockabilly, garage rock, rock and roll, surf. Grazie al carismatico fondatore Beat Zeller, è oggi un importante marchio musicale.(fab.i.)
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