L’Iis insegna il futuro con robot e droni

Istituto Majorana, c’è l’umanoide che interagisce con i bimbi autistici Prosegue l’iniziativa del Centro in collaborazione con il Torlonia
AVEZZANO. “Scienza e tecnologia” sul palcoscenico: questa è l’iniziativa che i ragazzi dell’Istituto superiore “Ettore Majorana” portano avanti da ben undici anni. Nel corso della settimana sia personalità eminenti che gli stessi studenti hanno avuto modo di mostrare, attraverso numerosi laboratori, i propri lavori, avvicinando coetanei e famiglie al mondo della scienza, rendendolo più chiaro e divertente. All’iniziativa hanno preso parte più di quattrocento ragazzi, e anche coloro che non hanno collaborato ad alcun progetto hanno contribuito accogliendo i visitatori e accompagnandoli nei vari laboratori. Molte sono state le aule dedicate a progetti di chimica; tra questi, molto successo ha avuto il laboratorio “Green is the new black” a cura dei ragazzi del IV H. Dopo l’iniziale trasmissione di un servizio del telegiornale, gli studenti hanno parlato de “L’isola di plastica”, un’area formata da rifiuti che si è creata in questi anni e che ha raggiunto un’estensione pari a due volte il Texas e una profondità di dieci metri. I ragazzi hanno poi mostrato come poter creare plastica biodegradabile con sostanze non tossiche che sono ancora in fase di sperimentazione, quali l’amido, un polimero naturale, e il centrifugato di finocchio unito al siero di latte, prodotti di scarto. Nei laboratori di meccanica, invece, i ragazzi del V B hanno realizzato, attraverso materiali riciclati e la logica programmatica, il prototipo di un ascensore, spiegandone il funzionamento. Ancora gli studenti dell’indirizzo di meccanica hanno realizzato un braccio robotico pneumatico, in grado di muoversi in varie direzioni e di afferrare degli oggetti. Anche gli alunni del IV M si sono dedicati alla realizzazione di bracci, questa volta però creati con la carta.
Nel laboratorio “Pneumatic arm paper” i ragazzi hanno condiviso le loro conoscenze per quanti volessero cimentarsi nel costruire un braccio meccanico attraverso del cartone e delle siringhe, riempite con acqua e colorante, che fungessero da imput per il movimento. I laboratori di robotica sono quelli che hanno più catturato l’attenzione dei bambini, sia per il progetto sui droni in grado di volare fino ad alta quota, degli alunni del IV Bet, ma soprattutto grazie alla presenza di un simpatico robot, chiamato Ettore dai ragazzi dell’istituto: si tratta di un robot umanoide, Nao, prodotto dalla Aldebaran Robotic, dai costi molto elevati, progettato soprattutto per interagire con i bambini affetti da autismo. Il robot ha intrattenuto il pubblico muovendosi, parlando attraverso un computer, ballando sulle note di canzoni conosciute e facendo delle flessioni. Dimostrazione del fatto che gli studenti dell’istituto Majorana non si occupano solo di robotica e meccanica sono il laboratorio musicale e gli svariati laboratori teatrali, come quello organizzato dalla classe II P, che ha messo in scena un simpatico spettacolo su come il nostro sistema immunitario riesca a sconfiggere i batteri e il laboratorio “Obiettivo benessere” dei ragazzi del III A, che hanno dimostrato come si possa essere felici con metodi alternativi alle droghe e all’alcol, come la musica, lo sport e la danza.
Alla fine della nostra visita la preside dell’Istituto, Anna Amanzi, si è resa disponibile a rispondere ad alcune domande riguardanti l’iniziativa. La preside ha spiegato come quest’anno abbia preferito anticipare l’evento nel mese di gennaio, in modo da far sì che i ragazzi non coinvolti nei corsi di recupero potessero dedicarsi nel migliore dei modi ai propri progetti. Come ogni anno la scuola ha poi deciso di esporre le proprie attività nel mese di marzo al centro commerciale “I Marsi”. Spiega la dirigente: «Chi va al supermercato fa la spesa, però se camminando per l’atrio di questo vede i nostri ragazzi attivi a svolgere i propri lavori si incuriosisce, si ferma e si avvicina in questo modo a problematiche d’interesse alle quali la scienza e la tecnologia possono dare un supporto valido».
Giorgia Agostini
Arianna Ciucci
Annalinda Di Cosimo
Beatrice Eligi
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