L’impianto spento da quattro mesi

11 Gennaio 2024

L’11 settembre lo stop per manutenzione, poi l’esposto e l’altolà del ministero

L’AQUILA. La funivia del Gran Sasso è ferma dallo scorso 11 settembre, è stata sottoposta a interventi di manutenzione e revisione che non avevano evidenziato problematiche. Poi è arrivato l’esposto, inviato da un cittadino a prefettura e questura, in cui si sono ipotizzate criticità, in fase di scorrimento, su una delle funi portanti, la cosiddetta “fune ercole” della cabina 1. Una segnalazione che ha allertato il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha disposto la sospensione del servizio e richiesto ulteriori controlli sull’impianto. Sono stati effettuati tre diversi collaudi, l’ultimo affidato a una ditta specializzata di Gorizia, che non avrebbero fatto emergere problemi di sicurezza, secondo i vertici del Centro turistico del Gran Sasso. La relazione è stata inviata al Mit prima di Natale, ma il responso si è fatto attendere. Tanto che il sindaco Pierluigi Biondi è intervenuto sulla vicenda, parlando di «danno enorme» per il Comune dell’Aquila, il Centro turistico, il territorio, le comunità locali e gli operatori del settore. «A generare questa situazione incresciosa e paradossale», ha ricordato il sindaco, «ci sarebbe l'esposto di una persona senza alcun titolo tecnico per fare una richiesta del genere. Ciononostante abbiamo fatto le opportune verifiche, con la predisposizione delle risorse necessarie, gli esiti sono risultati positivi». Anche il consigliere comunale con delega alle Politiche della Montagna Luigi Faccia ha evidenziato come l’intero comparto economico del Gran Sasso fosse in crisi, «con famiglie in estrema difficoltà e sull’orlo del fallimento». (r.s.)