L’incendio nell’impianto Gea: c’è il divieto per frutta e verdura

I Comuni di San Vincenzo e Balsorano proibiscono il consumo dei prodotti coltivati nella zona vicina alla piattaforma ecologica fino a quando non saranno resi noti i risultati delle analisi dell’Arta
SAN VINCENZO VALLE ROVETO. Le amministrazioni comunali di San Vincenzo e Balsorano vietano il consumo di frutta e verdura coltivata negli orti e chiedono all'Arta l'unità mobile per il rilevamento della qualità dell'aria. L'incendio nell’area esterna della piattaforma ecologica Gea nella zona artigianale di San Giovanni Nuovo di San Vincenzo Valle Roveto è ormai definitivamente spento, ma ora bisogna lavorare per capire gli effetti. I vigili del fuoco di Avezzano, supportati dai colleghi arrivati dalle altre zone e dalla protezione civile di Tagliacozzo, hanno operato con minuziosità per fare in modo che i rifiuti altamente infiammabili non potessero innescare nuovi roghi. Ma la colonna di fumo nera che per due giorni ha invaso la Valle Roveto potrebbe aver sprigionato nell'aria sostanze tossiche e inquinanti, come diossine e idrocarburi policiclici aromatici. I tecnici dell'Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente hanno già effettuato dei campionamenti dell'aria e del fiume Liri dove vengono scaricate, previo trattamento di depurazione interno, le acque meteoriche dell'impianto. «La nostra Agenzia», ha dichiarato il direttore generale, Maurizio Dionisio, «ha immediatamente attivato le proprie strutture per rilevare l'eventuale presenza di sostanze tossiche. Arta Abruzzo in queste ore, proseguirà il lavoro di analisi e di indagine. I tecnici dell'Agenzia, continueranno ad espletare, senza sosta, tutte le procedure di monitoraggio, verificando le possibili ricadute in termini ambientali causate dall'incendio». Ieri i sindaci di San Vincenzo, Carlo Rossi, e Balsorano, Antonella Buffone, hanno emanato un’ordinanza per invitare i residenti a non raccogliere e consumare frutta, verdura e ortaggi, soprattutto a foglia larga, coltivati negli orti fino a quando non arriveranno le analisi dell’Arta. Domani, invece, i ragazzi delle scuole dei due comuni torneranno regolarmente in classe. «Abbiamo richiesto un’unità mobile all’Arta per il monitoraggio dell'aria nella zona interessata dall'incendio», ha spiegato il primo cittadino Carlo Rossi che proprio ieri ha inoltrato una lettera all'Agenzia regionale, «siamo certi che, un'azione simile, con il rilevamento sul posto e protratto per più giorni, possa garantire un risultato certamente migliore e fornire alle amministrazioni di San Vincenzo Valle Roveto e Balsorano e all'intera comunità, dati sicuramente più attendibili e validi dal punto di vista tecnico».
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