L’Ingv: la sede non chiude ma la Regione deve aiutarci

18 Ottobre 2016

L’AQUILA. Silvia Mattoni dell’ufficio stampa dell’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia scrive in una nota: «Le notizie apparse nei giorni scorsi sulla stampa di una volontà, da parte dell’I...

L’AQUILA. Silvia Mattoni dell’ufficio stampa dell’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia scrive in una nota: «Le notizie apparse nei giorni scorsi sulla stampa di una volontà, da parte dell’Ingv, di chiudere la sede dell’Aquila sono prive di fondamento. L’attuale sede dell’Istituto, negli uffici di via dell’Arcivescovado, si era sviluppata grazie al Progetto Abruzzo-Accordo di Programma tra il Miur e la Regione per rispondere alle nuove esigenze di approfondimento scientifico e alle politiche di studio, monitoraggio e prevenzione sorte a seguito del tragico evento sismico del 2009. Da alcuni anni un gruppo di ricercatori a tempo determinato, geologi, ingegneri, fisici, vi svolge attività di ricerca nel campo della sismologia applicata all’ingegneria, della geologia e geofisica ambientale e della pericolosità sismica. Attualmente, per ragioni logistiche la sede è in fase di trasferimento presso i nuovi uffici ubicati nella zona di Porta Napoli. Questa scelta si lega anche all'imminente chiusura del progetto di ricerca Abruzzo, motivo per cui l’Ingv è in attesa della formalizzazione di un nuovo rapporto di collaborazione con la Regione, in assenza del quale si andrà incontro a una significativa riduzione delle attività di ricerca».