L’innovazione su food e design

13 Ottobre 2016

L’AQUILA. Altaii Italia si pone sul mercato internazionale come una start up che punta tutto sull’innovazione per food e design. La ricerca sperimentale ha portato all’individuazione di miscele di...

L’AQUILA. Altaii Italia si pone sul mercato internazionale come una start up che punta tutto sull’innovazione per food e design. La ricerca sperimentale ha portato all’individuazione di miscele di porcellana fedelplastica dura per tableware (vasellame), recipienti e posate in “total porcelain”. Le superfici di porcellana, a struttura “spugnosa”, sono impermeabili ai liquidi e traspiranti ai gas e consentono innovativi processi di trasformazione alimentare. Il processo di produzione prevede la realizzazione di pareti a doppio spessore, con strati di materiale da 2 millimetri e mezzo più alcuni centimetri per coibentare il contenuto. Il doppio spessore dei contenitori, a riempimento speciale, ha un effetto autorefrigerante, senza l’ausilio dell’elettricità.

In sostanza, i contenitori in porcellana ideati da Altaii Italia consentono di conservare, al loro interno, la temperatura costante per giorni. Una seconda tipologia è in grado di raffreddare gli alimenti senza l’utilizzo di energia. L’intero progetto è sviluppato intorno al “food - tech”, ovvero le nuove tecnologie nel settore eno-gastronomico per la trasformazione, la conservazione e la somministrazione di cibi e bevande. Scendendo nei particolari delle tecniche applicate, il doppio spessore consente, attraverso l’intercapedine, di preservare le temperature interne in contenitori per cibo, bicchieri e tazze, con la superficie esterna che resta sempre a temperatura ambiente. Il recipiente autorefrigerante ha, invece, le pareti interne riempite di ceramiche speciali e materiali a cambiamento di fase, con una struttura elicoidale. Bagnando le intercapedini, mediante apposite fessure, l’interno viene raffreddato di circa 10-12 gradi dall’evaporazione naturale. L’innovazione proposta da Altaii Italia è nelle materiali e nelle forme per eno-gastronomia e smart-life. Tra i partner, la scuola politecnica di design, la Iulm, Inarea e il Gran sasso science institute. (m.p.)