L’Inps di Castel di Sangro rischia la soppressione

Allarme lanciato dal sindaco Caruso: possibili gravi disservizi per la popolazione La direzione dell’Istituto vorrebbe mantenere soltanto un punto clienti
CASTEL DI SANGRO. È a rischio chiusura lo sportello Inps di Castel di Sangro. Il provvedimento di smantellamento della sede rientrerebbe in un piano di riordino dell’Istituto nazionale della previdenza sociale. La direttrice regionale dell’Inps, Valeria Vittimberga, nei giorni scorsi ha inviato una lettera al Comune in cui comunica la decisione di interrompere il servizio, avanzando la possibilità di mettere a disposizione solo l’apertura di una postazione che fungerà da punto clienti, ossia punto di informazione e consultazione, dove si potrà ottenere solo la documentazione base. Mentre per la produzione di tutte le pratiche, i cittadini di Castel di Sangro e quelli limitrofi dovranno andare a Sulmona.
L’ipotesi di chiusura della sede Inps aleggiava nell’aria da tempo, ma di certo ora ha bussato alle porte del municipio, dove è stata illustrata l’esigenza principale dell’istituto di contenere le spese. La soppressione degli uffici, già mortificati in quanto a competenza operativa, rappresenterebbe un grave danno all’intera popolazione dell’Alto Sangro. Migliaia di cittadini, sia di Castel di Sangro che dei paesi limitrofi, sarebbero costretti a peregrinare anche per la sola consultazione della propria posizione. Per non parlare dei tanti imprenditori e professionisti che, quotidianamente, si rivolgono all’Inps e che sarebbero costretti a spostarsi quasi quotidianamente per usufruire del servizio.
Contro la possibilità di sopprimere lo sportello Inps si è scagliato il sindaco Angelo Caruso, che in una nota ha chiesto alla dirigenza dell’Ente la permanenza dello sportello nella cittadina. «Facendo seguito ai pregressi colloqui intercorsi», ha sottolineato Caruso, «vi reitero la necessità di conservazione della postazione di Castel di Sangro, stante il massiccio flusso di utenti che vi accede nell’unico giorno assegnato. Inoltre, la ventilata ipotesi di soppressione ha già determinato un grosso allarme nella comunità dell’Alto Sangro, la quale si vedrebbe in tal modo privata di un importante servizio, altrimenti difficilmente fruibile per via della notevole distanza dalla sede di Sulmona. Comunico anche la impossibilità di poter assegnare il personale dipendente del nostro Comune per lo svolgimento degli adempimenti previsti per l’ufficio, poiché esso risulta già notevolmente sottodimensionato rispetto alle esigenze dell’Ente e soprattutto in relazione alla mole delle attività istituzionale in atto».
Sulla stessa lunghezza d’onda i sindaci del comprensorio dell’Alto Sangro, pronti a fare fronte comune per salvaguardare la sede Inps.
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