L’omaggio a medici e infermieri

20 Maggio 2020

Ospiti alla basilica di Collemaggio per lo spettacolo “Ho sognato Celestino”

L’AQUILA. Un appuntamento culturale che si è proposto tra i primi aperti al pubblico nel nostro Paese, in questa Fase due dell’emergenza coronavirus. Questo il valore simbolico dello spettacolo “Ho sognato Celestino” su testo di Simone Cristicchi e Matteo Pelliti, con musiche del violinista Alessandro Quarta. Un omaggio al papa eremita, ma anche un omaggio a medici e infermieri in prima linea all’Aquila, invitati a partecipare allo spettacolo nella basilica di Collemaggio, in una delegazione di cui hanno fatto parte anche Gino Bianchi, direttore del servizio 118, Paolo Carducci, primario facente funzioni del reparto di Pneumologia, Alessandro Grimaldi, primario del reparto di Malattie infettive; Franco Marinangeli, responsabile di Anestesia e rianimazione, Luigi Valenti, direttore del Pronto soccorso dell’ospedale dell’Aquila. In delegazione, invitati anche Giovanni Arrigoni, Eugenio Ciaccio, Fabrizio De Gasperis, Tomassina Di Fabio, Stefano Di Rocco, Piera Figurelli, Enrico Giansante, Davide Grassi, Giammaria Mercurio, Giovanna Micolucci, Domenico Muzi, Luigi Panella, Mariapaola Pianezza, Roberta Priore, Maria Simonetta Santini, Roberto Testa.
«Questo spettacolo rappresenta un segnale che arriva in un luogo simbolo», è il commento del primo cittadino, Pierluigi Biondi, «un luogo delegato alla rinascita che rilancia il modello L’Aquila, penso al recente riconoscimento in sede europea avuto per il restauro della basilica». Un appuntamento, quello di ieri, che rappresenta anche una “prova tecnica” in vista della Perdonanza celestiniana. «Anche nel 2009», ricorda il sindaco, «impedimmo al terremoto di cancellare l’evento celestiniano. Sapremo anche adesso dimostrare che il virus non riuscirà a uccidere l’arte, la cultura, la vita di comunità». (fab.i.)
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