L’omaggio degli studenti a Picini

9 Novembre 2022

Musica, pittura e lettura. Così l’artista verrà ricordato oggi a palazzo Mazara 

SULMONA. Un’iniziativa dedicata all’artista Italo Picini. A promuoverla è la sede sulmonese dell’Archeoclub che oggi pomeriggio, in occasione del 102esimo anniversario della nascita del maestro, terrà un incontro che vedrà protagonisti – a palazzo Mazara dove è ospitata la pinacoteca provinciale che contiene le sue opere – alcuni studenti dell’Iis “Ovidio” di Sulmona. Si tratta di Denise Marcovecchio, Andrea Fasciani e Sameera Abdiu (2 A del liceo artistico Mazara) che, guidati dalle docenti Giovanna Ruscitti e Alessandra Giancola, illustreranno il percorso artistico di Picini e intervisteranno tre allievi del maestro, oggi affermati artisti (Nunzio Di Placido ed Ernesto Oliva) o stimati docenti (Clara D’Antonio). Con loro anche gli allievi del classico “Ovidio” Matteo Marrese (classe 4 B), Beatrice Marzolini e Tommaso Tronca (4 C), coordinati dalle docenti Cristina Martinelli e Sabrina Cardone e accompagnati al flauto da Cecilia Bonaventura (classe 4 A), che leggeranno alcuni brani tratti dal romanzo “Una vita violenta” di Pier Paolo Pasolini, di cui ricorre il centenario della nascita. L’iniziativa s’inserisce nell’ambito del progetto #ioleggoperché (www.ioleggoperche.it), che ha tra i suoi obiettivi la donazione di libri per le biblioteche scolastiche, da acquistare nelle librerie gemellate nel periodo che va fino al 13 novembre prossimo. Nel caso del liceo “Ovidio” la libreria gemellata è Susilibri, poco distante dalla sede dell’incontro. Un pomeriggio, dunque, all’insegna della pittura, della musica e della lettura.
Picini, nato nel 1920 a Bugnara, dopo aver frequentato la Scuola d’arte di Sulmona, grazie a una borsa di studio approdò all’Istituto d’arte di Firenze. Dal 1948 in poi le sue opere sono state via via esposte alla Biennale di Venezia, poi a Roma e a Verona. Docente all’Istituto d’arte di Sulmona, di cui diventò poi preside, si interessò del rilancio della tessitura artistica abruzzese e nel 1955 organizzò, su autorizzazione del Ministero una sezione dedicata a quest’arte. Della sua opera si sono interessati critici e storici dell’arte, come Fortunato Bellonzi, Marcello Gallian, Carlo Barbieri, Piero Scarpa e Leo Strozzieri . Dal 1976 al ’79 Picini ha insegnato all’Accademia delle belle arti dell'Aquila. È morto a Sulmona a 95 anni e gran parte dei suoi dipinti è stata donata alla Provincia e sistemata in una mostra permanente nel palazzo di via Mazara.
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