L’omaggio dell’Anpi a Malvestuto: un evento per tutelarne il ricordo

Il segretario Angelini pronto a promuovere un’iniziativa che vedrà in campo anche il Comune: «L’obiettivo è far conoscere ai giovani quella pagina di storia che Gilberto ha contribuito a scrivere»
SULMONA. L’Associazione nazionale partigiani d'Italia pronta a lavorare fin da subito per fare in modo che l’insegnamento di Gilberto Malvestuto possa essere trasmesso alle nuove generazioni. A pochi giorni dalla morte dell’ufficiale della Brigata Maiella con il grado di sottotenente sono tante le idee che continuano ad arrivare per far sì che la memoria, alla quale lui teneva tanto, non muoia mai e che quella pagina di storia che ha contribuito a scrivere venga conosciuta anche da giovani e giovanissimi. Dopo l’annuncio del sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, che è pronto a intitolargli uno spazio pubblico della città, anche l’Anpi si fa avanti per organizzare fin dalle prossime settimane un evento per ricordarlo in modo degno.
L’iniziativa è nata proprio nei giorni successivi alla morte, a 101 anni, del protagonista della Resistenza. Fulvio Angelini segretario dell’Anpi L’Aquila ne ha già parlato con il figlio di Malvestuto, Sandro, il quale continua a ricevere attestazioni di stima per il padre da ogni parte d’Italia.
«Gilberto Malvestuto va ricordato perché è stata una figura importante della nostra storia», ha spiegato il segretario dell’Anpi Angelini, «non abbiamo ancora deciso cosa fare, ne abbiamo parlato con Sandro nei giorni successivi alla morte del padre, ora cercheremo di dare un taglio all’evento che sicuramente dovrà essere una celebrazione degna e qualificata con la quale ricordarlo magari già a un mese dalla scomparsa».
Malvestuto, come raccontato anche dal figlio Sandro, teneva molto alla memoria e il suo timore era che la sua storia e quella dei suoi coetanei che si unirono alla Brigata Maiella e da Sulmona partirono con il sogno di liberare l’Italia dall’invasore straniero, potesse essere dimenticata.
Per questo oltre a raccontare quegli episodi, quelle persone e quelle pagine di storia che aveva vissuto sulla sua pelle ai figli, ai nipoti e poi anche ai pronipoti, amava andare nelle scuole e parlare ai giovani. Ha lasciato un grande patrimonio che ora sia la famiglia, sia il Comune di Sulmona e sia l’Associazione nazionale partigiani d'’talia vogliono tutelare e tramandare a loro volta.
«Noi vogliamo organizzare senza dubbio un evento che lo ricordi nel migliore dei modi», ha concluso il segretario Angelini, «sicuramente proporremmo una collaborazione anche al Comune di Sulmona e alla Brigata Maiella per far sì che sia un appuntamento condiviso da tutti. Sappiamo che Bologna, per esempio, lo ha omaggiato nel consiglio comunale. Anche noi abbiamo intenzione di farlo perché il suo insegnamento non vada perso».
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