L’opposizione: «Bilancio in grave perdita»
Il bilancio del Comune di Raiano si chiude per la prima volta in 20 anni con quasi 669mila euro di passivo e il gruppo di “Alternanza civica democratica” attacca la maggioranza. «In 20 anni a questa...
Il bilancio del Comune di Raiano si chiude per la prima volta in 20 anni con quasi 669mila euro di passivo e il gruppo di “Alternanza civica democratica” attacca la maggioranza.
«In 20 anni a questa parte non era mai accaduto che il bilancio consuntivo si chiudesse con 668.792 euro», fa notare Enio Mastrangioli. «Non lo diciamo noi, lo afferma il revisore dei conti nel suo obbligatorio. La rendicontazione negativa di un bilancio annuale è la cosa più grave che possa accadere a un’amministrazione comunale. Indice di qualcosa che non funziona. Ora, per riparare il disavanzo è obbligatorio porre in atto pesanti azioni di riequilibrio mediante la riduzione della spesa e la vendita del patrimonio pubblico: certamente non una bella prospettiva per il futuro». Da qui le accuse alla maggioranza.
«Vogliamo anche ricordarvi, visto che avete una memoria labile, che se ai Comuni fuori cratere, come il nostro, è stato possibile beneficiare di tali risorse lo si deve solamente alle ordinanze firmate dopo il terremoto e alla grande mobilitazione popolare che si realizzò in Valle Peligna, innanzitutto per merito del Comune di Raiano, con la collaborazione di tutte le forze politiche, sociali e produttive locali», concludono i rappresentanti dell’opposizione consiliare.
«In 20 anni a questa parte non era mai accaduto che il bilancio consuntivo si chiudesse con 668.792 euro», fa notare Enio Mastrangioli. «Non lo diciamo noi, lo afferma il revisore dei conti nel suo obbligatorio. La rendicontazione negativa di un bilancio annuale è la cosa più grave che possa accadere a un’amministrazione comunale. Indice di qualcosa che non funziona. Ora, per riparare il disavanzo è obbligatorio porre in atto pesanti azioni di riequilibrio mediante la riduzione della spesa e la vendita del patrimonio pubblico: certamente non una bella prospettiva per il futuro». Da qui le accuse alla maggioranza.
«Vogliamo anche ricordarvi, visto che avete una memoria labile, che se ai Comuni fuori cratere, come il nostro, è stato possibile beneficiare di tali risorse lo si deve solamente alle ordinanze firmate dopo il terremoto e alla grande mobilitazione popolare che si realizzò in Valle Peligna, innanzitutto per merito del Comune di Raiano, con la collaborazione di tutte le forze politiche, sociali e produttive locali», concludono i rappresentanti dell’opposizione consiliare.

