L’opposizione: colpa della giunta se gli studenti restano a Pratola

SULMONA. La città continua a perdere strutture e servizi tra l’inerzia dell’amministrazione comunale. È l’ultima accusa dell’opposizione alla maggioranza sul mancato rientro, nella sede cittadina...
SULMONA. La città continua a perdere strutture e servizi tra l’inerzia dell’amministrazione comunale. È l’ultima accusa dell’opposizione alla maggioranza sul mancato rientro, nella sede cittadina (dopo il trasferimento a Pratola Peligna), degli studenti dell’istituto tecnico De Nino-Morandi. L’immobile è stato posto sotto sequestro dalla Guardia di Finanza dell’Aquila nell’ambito dell’inchiesta sulla messa in sicurezza delle scuole dopo il sisma del 2009. «L’allontanamento da Sulmona dell’Istituto tecnico», scrivono Gianfranco Di Piero, Daniele Del Monaco, Mimmo Di Benedetto, Luigi La Civita, Alessandro Lucci, Alessandro Pantaleo e Luigi Santilli, «realizza una tangibile lesione delle prerogative della città e degli interessi dei suoi operatori economici». A giugno, i consiglieri Di Piero e Pantaleo avevano presentato un’interpellanza al sindaco per conoscere se la giunta avesse assunto iniziative con l’amministrazione provinciale per sapere tempi e modalità di rientro nella sede cittadina. «Si rileva, inoltre», aggiungono, «che la promessa di un tempestivo ritorno a Sulmona delle attività didattiche, si era parlato di un trasferimento di pochi mesi, si è rivelata vana e che il forzoso allontanamento dalla sede sulmonese rischia di diventare definitivo. Per evitare di scrivere l’ennesima pagina negativa di storia politica e amministrativa, ripetendo i grossolani errori che hanno segnato la vicenda del liceo classico, si rende necessario», concludono «che la giunta comunale superi la fase di inerzia e di inconcludenza che finora, su questo e altri problemi, hanno caratterizzato il suo agire ed operi concretamente al fine di evitare che la città subisca questa ulteriore penalizzazione».
Chiara Buccini
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