L’opposizione e la carta della sfiducia a Tinari

Domattina consiglio comunale, il centrosinistra medita di sferrare l’attacco Mossa per stanare la maggioranza. De Santis (Idv): «Serve giunta autorevole»
L’AQUILA. Si chiama mozione di sfiducia la mossa del centrosinistra per stanare una maggioranza divisa alla meta, in attesa di un rimpasto che dipende dalle trattative per la nuova giunta regionale. Nel mirino della minoranza la figura del presidente del consiglio comunale Roberto Tinari, la cui posizione è uscita indebolita dalle urne delle Regionali, così come quella di Forza Italia all’Aquila. Attaccare il punto debole potrebbe essere, per l’opposizione, un modo per battere un colpo. È uno degli scenari possibili, che farebbe selezione anche tra i banchi della stessa maggioranza. Insomma, una prova del fuoco per vagliare lo stato di salute della maggioranza di centrodestra, alle prese con una crisi appena venti mesi dopo l’insediamento.
DE SANTIS: GIUNTA SUBITO. Il capogruppo di Avanti Abruzzo-Idv Lelio De Santis si dice «una volta tanto d’accordo con due autorevoli membri dell’attuale maggioranza, Luigi D’Eramo e Giorgio De Matteis, che hanno chiesto con fermezza al sindaco una verifica politica e la ricomposizione della giunta comunale, dopo le Regionali e l’estromissione di due assessori, Annalisa Di Stefano e Sabrina Di Cosimo. È evidente che la città non può sopportare a lungo questa incertezza politica e questo vuoto gestionale, in presenza delle note criticità, dalle scuole al palo dopo 10 anni alla ricostruzione pubblica bloccata, dal progetto di piazza d’Armi al ponte Belvedere, dalla gestione del Progetto Case al Bilancio preventivo, che aspettano di essere affrontate con una giunta completa e autorevole. In particolare», psosegue De Santis, «l’urgenza più urgente è rappresentata, come ho rimarcato nell’ultimo consiglio comunale, dalla predisposizione del Bilancio preventivo 2019, il cui termine, per fortuna, è stato prorogato al 31 marzo, ma difficilmente l’amministrazione sarà in grado di rispettarlo. Infatti, allo stato non c’è l’assessore delegato e non c’è nemmeno una bozza di bilancio, da sottoporre al vaglio della giunta e della commissione prima di arrivare in consiglio. Il sindaco dirà che si è in attesa del decreto del governo dei 10 milioni per coprire le minori entrate e i maggiori costi post-sisma, che si sarebbe dovuto concretizzare entro il mese corrente, ma questa scusante non giustifica la mancata predisposizione di una bozza di bilancio e di tutta la documentazione a corredo, e questo ritardo comporterà di fatto il blocco dell’attività amministrativa e la diffida del prefetto». Per questo, De Santis chiede «che il sindaco faccia in tempi celeri la verifica politica richiesta e, soprattutto, nomini la nuova giunta, con un assessore al Bilancio che non abbia bisogno di un periodo di tirocinio, stante l’urgenza di predisporre l’atto più importante».
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