L’opposizione: fondi allo sport da rivedere

L’AQUILA . «I fondi della legge regionale 41 del 2011 dovrebbero essere parte della soluzione alle criticità del complesso sportivo di Santa Barbara/Verdeaqua, come avevamo già suggerito, come anche...
L’AQUILA . «I fondi della legge regionale 41 del 2011 dovrebbero essere parte della soluzione alle criticità del complesso sportivo di Santa Barbara/Verdeaqua, come avevamo già suggerito, come anche per quelle dello stadio Tommaso Fattori, della piscina Ondina Valla, dello stadio Gran Sasso d’Italia».
A ribadirlo sono i capigruppo in Comune del Pd Stefano Palumbo e di Italia viva Paolo Romano. «Si tratta degli stessi impianti sportivi che avranno un ruolo centrale anche per L’Aquila città europea dello sport 2022», affermano, «evento sul quale non si evince ancora una programmazione certa e condivisa con il consiglio comunale». È questa la controproposta, rilanciata dai due rappresentanti dell’opposizione, sull’utilizzo delle risorse stanziate dieci anni fa dal consiglio regionale tramite la legge in questione. «Sono fondi che derivano da donazioni ricevute dalla regione per il terremoto del 2009 tale è la loro provenienza», evidenziano Palumbo e Romano, «che, in assenza di una benché minima strategia di promozione della pratica sportiva non hanno visto cogliere l’opportunità di affrontare le enormi criticità che le società sportive cittadine stanno attraversando a causa dell’emergenza Covid». Secondo i due consiglieri «tutto si è così ridotto a una ripartizione di istanze tra le varie forze di maggioranza».
In pratica, a detta dei rappresentanti dell’opposizione «questa amministrazione continuerà a realizzare nuovi impianti senza preoccuparsi dello stato di degrado in cui versano i tanti già esistenti che sono senza un regolamento per la gestione e, in molti casi, senza una destinazione d’uso adeguata che permetta la loro manutenzione da parte dell’ente e dunque l’utilizzo in sicurezza da parte delle associazioni sportive». Romano e Palumbo citano anche il programma di mandato del sindaco che fa riferimento proprio all’utilizzo dei fondi della legge 41 anche per rendere efficienti le infrastrutture sportive, evidenziando che però non è stato fatto. «Questo», concludono, «non è l'unico impegno disatteso di un programma di governo già molto poco ambizioso».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

