L’ospedale ad alto rischio sismico Marsilio: non si può più aspettare

Il governatore: «La situazione dell’attuale presidio non consente attese, nuova struttura prioritaria» Il taglio del nastro previsto entro il 2029, i lavori partiranno nel 2025. A inizio anno la gara d’appalto
AVEZZANO. Non c’era più tempo da perdere: la realizzazione del nuovo ospedale di Avezzano viene definita «prioritaria» dal governatore Marco Marsilio. È lo stesso presidente a spiegarne i motivi: «La situazione sismica del vecchio ospedale non consente più ulteriori attese». Di qui l’accelerata all’iter per la progettazione e l’accordo stipulato da Comune e Asl per la cessione dei terreni in cui sorgerà il nuovo presidio. Un’intesa che ha ricevuto i crismi dell’ufficialità nel corso del consiglio comunale straordinario alla presenza di Marsilio e del direttore generale della Asl, Ferdinando Romano. Il taglio del nastro della struttura da 245 posti letto è previsto entro il 2029, mentre nelle prossime settimane sarà indetta la gara d’appalto che comprende sia il progetto esecutivo che i lavori di realizzazione. Ma a tenere banco è ora l'aspetto legato alla sicurezza sismica dell’attuale ospedale San Filippo e Nicola.
sicurezza sismica
La questione è nota ormai da anni: che l’ospedale di Avezzano non versi in condizioni ottimali è sotto gli occhi di molti. In tanti – tra politici e cittadini – hanno spesso acceso i riflettori sulla problematica. Lacune dal punto di vista sismico evidenziate anche da una relazione eseguita nel 2009 (nei messi successivi al terremoto dell’Aquila) dallo Studio Kr e associati srl, che aveva definito l’ospedale «tecnicamente al limite del collasso sismico» e suggerito alla Asl alcuni interventi da porre in atto per rinforzare la struttura. Lo studio era stato commissionato dalla Regione Abruzzo e dalla stessa azienda sanitaria. La relazione aveva mostrato la presenza di un indicatore di rischio inferiore allo 0,2 e quindi di una struttura tecnicamente al limite del collasso, come viene definita dagli esperti. Cinque anni fa, era stato proprio Marsilio – all’epoca candidato presidente della Regione – a definire l’ospedale di Avezzano come «il più pericoloso in Italia». Ora, a pochi mesi dalle elezioni regionali in cui il governatore uscente tenterà uno storico bis, arriva lo sprint per il nuovo ospedale della Marsica.
I lavori
Regione e Asl hanno confermato l’inaugurazione entro il 2029. Il cronoprogramma ufficiale prevede la posa della prima pietra nel 2025. Ma prima dell’avvio del cantiere, il progetto va messo a gara e vanno affidati i lavori. Pratiche che la Asl conta di archiviare nelle prossime settimane, o comunque entro il primo trimestre del 2024. Sarà l’Areacom, l’Agenzia regionale dell’Abruzzo per la committenza, a procedere all’indizione della gara. La ditta che si aggiudicherà l’appalto dovrà provvedere sia alla redazione dei progetti definitivo ed esecutivo che alla realizzazione dei lavori: il via libera alla progettazione è fissato alla metà del 2025. Immediatamente dopo dovrebbe partire il cantiere con la posa della prima pietra. Lavori che dovranno concludersi entro la fine del 2028, con collaudo, trasferimenti e inaugurazione nel 2029.
l’ospedale di tagliacozzo
Si continua a discutere anche del destino del presidio Umberto I di Tagliacozzo. A margine del consiglio straordinario, il sindaco Vincenzo Giovagnorio ha incontrato Marsilio e i vertici della Asl: «Ho chirsto un concreto impegno per il potenziamento della nostra struttura con una piscina e palestra funzionali ai servizi riabilitativi e ho rappresentato l’opportunità di mantenere l’unità operativa di riabilitazione cardiologica quale attualmente è, cioè complessa e non semplice», spiega Giovagnorio, «ho inoltre auspicato, anche col direttore generale Romano, una maggiore comunicazione e dialogo, almeno con i sindaci sui territori dei quali insistono strutture sanitarie pubbliche». L’Umberto I – in base al nuovo piano ospedaliero regionale approvato dall’Emiciclo – diventerà uno stabilimento dell’ospedale di Avezzano insieme al Serafino Rinaldi di Pescina.
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