L’ospedale si potenzia: attivati altri 7 posti per pazienti gravi

14 Aprile 2021

L’AQUILA. La lotta al Covid diventa ancora più intensa con nuovi spazi in ospedale. Sono stati inaugurati al San Salvatore ieri mattina, infatti, i sette posti letto in più dedicati alla terapia...

L’AQUILA. La lotta al Covid diventa ancora più intensa con nuovi spazi in ospedale. Sono stati inaugurati al San Salvatore ieri mattina, infatti, i sette posti letto in più dedicati alla terapia subintensiva. Si tratta di un secondo lotto di postazioni, attrezzate per la cura di pazienti Covid ma non solo, che si aggiunge a quello già attivato con otto spazi allestiti nel reparto di Malattie infettive. Il taglio del nastro, al quale hanno partecipato tra gli altri il direttore generale dell’Asl Roberto Testa, il primario dell’unità operativa che ospita i nuovi posti letto Alessandro Grimaldi e l’assessore Maria Luisa Ianni in rappresentanza del Comune, ha reso operativo il potenziamento strutturale che consentirà di prestare le cure necessarie a pazienti che necessitano di ventilazione non invasiva, per la quale in sostanza non è prevista l’intubazione. Con la riconversione a terapia subintensiva di 15 dei 24 posti letto complessivi, sarà possibile anche utilizzarli a seconda delle effettive necessità, per accogliere malati con patologie respiratorie, spesso dovute al Covid, ma anche altri pazienti che rientrano nelle competenze del reparto. La seconda tranche di lavori, con cui sono stati attivati gli ulteriori sette posti letto, ha permesso inoltre di introdurre adeguamenti tecnologici grazie ai quali sarà possibile un monitoraggio più efficace e continuo dei ricoverati. Una parte dei nuovi spazi è costantemente visionata con telecamere montate nelle stanze. In questo modo il personale può, in qualunque momento, controllare la situazione dei degenti, intervenire e assisterli al meglio. È stata anche ristrutturata la stanza riservata alla somministrazione di cure monoclonali per pazienti Covid, rivolte a persone fragili nella prima fase di entità lieve o media della malattia, per evitare aggravamenti e la necessità di ricovero. L’accresciuta capacità operativa del reparto di Malattie infettive, che si avvale inoltre di 12 stanze a pressione negativa, a garanzia della sicurezza dei degenti, secondo l’Asl rappresenta quindi una risorsa supplementare sul fronte del contrasto alla pandemia per tutta la provincia.
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