L’ostello perde pezzi: le lamiere del tetto finiscono sulle piste

Il vento fa cadere metà della copertura, partono gli esposti Il Comune: «Lavori difficili, risolviamo tutto in 15 giorni»
L’AQUILA. È allarme sicurezza a Campo Imperatore. Le raffiche di vento dei giorni scorsi hanno infatti smantellato una parte del tetto dell’ostello prospiciente lo storico albergo e gli impianti sciistici, causando il distacco di alcune lamiere metalliche di discrete dimensioni che sono state scaraventate fin sulle piste da sci, fortunatamente ancora chiuse. Non si sono registrati feriti, ma adesso è corsa contro il tempo – anche meteorologico – per la messa in sicurezza della struttura, tuttora a rischio di ulteriori distacchi improvvisi.
«Le raffiche di vento hanno toccato i 194 km orari», spiega il consigliere comunale delegato alle Politiche della montagna Luigi Faccia. «Il distacco delle lamiere ha interessato la parte di tetto discendente verso sud, quella cioè che dà a valle, mentre l’altra metà di tetto è rimasta al suo posto, anche se adesso va messa in sicurezza e lo faremo al più presto, tempo permettendo», assicura, spiegando che «adesso bisogna innanzitutto verificare l’entità del danno e poi stabilire le modalità dell’intervento, che è particolarmente delicato proprio perché interessa la parte della struttura che si affaccia sui valloni. Se la parte di tetto danneggiata fosse stata quella che dà sul piazzale l’intervento sarebbe stato molto più agevole». Poi fa una previsione: «Secondo me si risolverà tutto entro una quindicina di giorni al massimo, anche se c’è bisogno che ci sia bel tempo per poter intervenire, cosa che stando alle previsioni dei prossimi giorni non è affatto detto».
Intanto lunedì è previsto un sopralluogo del Comune alla presenza dello stesso consigliere Faccia, dell’architetto Roberto Evangelisti, dell’amministratore unico del Centro turistico del Gran Sasso Dino Pignatelli, di alcuni tecnici dell’ufficio per lo sviluppo del Gran Sasso, oltre al gestore dell’ostello danneggiato dalle raffiche di vento. Nelle scorse ore è inoltre giunta la notizia di due esposti presentati rispettivamente al prefetto Cinzia Torraco e al questore Enrico De Simone da parte di alcuni turisti preoccupati dalla mancata interdizione dell’area, tuttora minacciata dal distacco delle lamiere rimaste appese alla sommità della struttura ed esposte ad altre raffiche di vento che ne potrebbero causare la caduta.
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