L’Udu: utilizziamo i fondi integrativi per alleggerire le tasse
«Alleggerire le tasse universitarie, con l’utilizzo dei fondi ministeriali integrativi sulla contribuzione studentesca». È quanto chiedono gli studenti dell’Udu (Unione degli universitari) alla...
«Alleggerire le tasse universitarie, con l’utilizzo dei fondi ministeriali integrativi sulla contribuzione studentesca». È quanto chiedono gli studenti dell’Udu (Unione degli universitari) alla rettrice, Paola Inverardi.
«L’operazione», spiegano, «deve essere fatta in tempi brevi, considerando che dal primo agosto, con l’apertura delle iscrizioni, il sistema di tassazione per il prossimo anno accademico dovrà essere definitivo e a regime». Dopo sei anni di esenzione dovuta ad accordi di programma con il ministero, infatti, si torna a un regime tributario regolare.
«La rettrice il 3 luglio ha dato comunicazione in conferenza stampa della firma del nuovo accordo di programma tra l’università e il ministero», spiegano in una nota gli studenti. «Agli organi d’Ateneo, in cui siedono anche i nostri rappresentanti, non è stato inviato nessun atto ufficiale, ma da quanto comunicato pubblicamente dalla rettrice, dovrebbero essere assegnati dei fondi integrativi sulla contribuzione studentesca». Nello specifico, secondo l’Udu, si potrebbero apportare significative modifiche all’attuale sistema di tassazione come l’eliminazione dei 100 euro di contributi caricati sulla prima rata. «Lo scorso anno questo contributo è stato “invisibile” agli studenti, grazie al residuo di esenzione che derivava dal vecchio accordo di programma» spiegano i ragazzi.
«Alle già alte tasse dello scorso anno, infatti, quest’anno, se non ci saranno correzioni al ribasso, gli studenti aggiungeranno una prima rata con circa 200 euro di tassa d’iscrizione ministeriale e, appunto, ulteriori 100, non abbattibili per reddito e merito, decisi autonomamente dall’Ateneo con la nostra opposizione. Ciò porterà la tassazione massima dagli attuali 850 euro a oltre 1150, a cui va sommata la tassa regionale per il diritto allo studio di ulteriori 156 euro, per un totale di oltre 1300 euro di tassazione massima».
Inoltre, l’Udu chiede «la ripartizione in due tranche dell’attuale seconda rata (distribuendo su 3 un carico così elevato) e ulteriori ritocchi alle soglie Isee (indicatore situazione economica equivalente) e alla curva dei contributi». (m.c.)

