L’Ugl contesta il trasferimento in altre città di 10 operatori
L’AQUILA. «Mentre continuiamo a contestare le illegittimità della cosiddetta “internalizzazione” del Contact center Inps, entro giuComdata potrebbe decidere il trasferimento a Roma e Milano di dieci...
L’AQUILA. «Mentre continuiamo a contestare le illegittimità della cosiddetta “internalizzazione” del Contact center Inps, entro giuComdata potrebbe decidere il trasferimento a Roma e Milano di dieci operatori, costringendoli così a licenziarsi».
A parlare è Venanzio Cretarola, segretario regionale Ugl Telecomunicazioni, che aggiunge: «Si tratta di lavoratori esclusi illegittimamente a dicembre 2022 dall’assunzione nella società in house Inps Servizi e posti in cassa integrazione da Comdata che oggi non ha più sede ed attività all’Aquila. Il presidente dell’Inps e la sua società partecipata non rispondono da mesi alle nostre richieste, continuando a rifiutare di applicare integralmente la legge sull’internalizzazione del servizio, dato che la società deve completare l’organico aziendale assumendo prioritariamente i precedenti addetti al medesimo servizio». L’Ugl ricorda infine di «aver chiesto un incontro urgente alle istituzioni locali e nazionali per poter scongiurare i dieci ingiustificati trasferimenti».

