L’ultimo saluto di Celano allo storico commerciante

Celebrati nella chiesa del Sacro Cuore i funerali del 75enne travolto da un Suv Il parroco: «Colpa del peccato dell’uomo, ma stiamo in silenzio senza giudicare»
CELANO. In tanti hanno voluto rendere l’ultimo saluto ad Antonio Contestabile, 75 anni, l’uomo di Celano rimasto vittima, una settimana fa, di un tragico incidente sulla Tiburtina Valeria, in prossimità dello svincolo autostradale Aielli-Celano. Per la sua morte è indagato l’imprenditore celanese Franco Piccone, 55 anni, agli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio stradale (era alla guida di un Suv, positivo alla cocaina e ubriaco). C’erano due ali di folla commossa, fuori della parrocchia del Sacro Cuore, ad attendere la bara dello storico biciclettaio della città. A causa dei protocolli anti-Covid, in chiesa sono stati ammessi solo i familiari e un ristretto numero di persone. Ma amici e conoscenti non hanno voluto far mancare il loro affetto alla moglie Concetta e ai figli Luca ed Ettore, così in tanti sono rimasti sul piazzale antistante ed hanno atteso, con le lacrime agli occhi, l’uscita della bara al termine della funzione religiosa.
«Antonio è stato strappato ai suoi cari da una morte improvvisa. La colpa non è di Dio, ma del peccato dell’uomo», ha esordito così nell’omelia don Gabriele Guerra, «dobbiamo ringraziare il Signore per quello che ha donato al nostro fratello qui in terra, soprattutto al tempo che ha trascorso insieme ai suoi cari. Sono arrivato da poco a Celano ed ho incontrato Antonio un paio di volte nel suo negozio, dove ho acquistato delle pompe per gonfiare le ruote della bicicletta. Ma su di lui posso dire di aver sentito solo parole buone. Sono proprio le opere buone che abbiamo compiuto durante la nostra vita terrena la vera eredità che lasciamo ai nostri cari. Ed Antonio», prosegue il parroco del Sacro Cuore, «ha lasciato le cose buone che ha compiuto come testamento ed esempio per la sua amata famiglia. Di fronte a questo dramma è meglio ricorrere al silenzio orante, senza erigere giudizi e lasciare che le autorità compiano il loro dovere».
La vicenda giudiziaria ruota tutta intorno alla ricostruzione dell’incidente volta a valutare la condotta dei conducenti. È previsto per oggi l’affidamento della perizia ad un consulente da parte del pm, Elisabetta Labanti, che coordina le indagini. Lo storico biciclettaio di Celano riposerà nel cimitero di Aielli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

