La Asl vuole chiudere presidio sanitario

San Gregorio, la decisione contestata da chi in questi anni ha creduto nell’importante struttura
L’AQUILA. Rischia di scomparire il presidio sanitario di San Gregorio. La scelta sarebbe del manager della Asl, Giancarlo Silveri, secondo l'associazione Tre angeli per la vita che ha portato avanti la struttura sanitaria fin dal 2011. «Quando è stata fondata, più di quattro anni fa, avrebbe dovuto ospitare un progetto sperimentale di medicina territoriale innovativa con tecnologie all'avanguardia» spiega Chiara Petrocco, presidente dell'associazione. «Nel 2012 è stata anche inserita nella carta servizi sanitaria regionale come presidio territoriale ambulatoriale (Pta). Ma la nascita di questo nuovo servizio si è scontrata fin da subito con la crisi economica sanitaria che vide proprio in quei mesi la scure della spending review abbattersi sulla sanità abruzzese, da qui l’idea di creare e coinvolgere un’associazione di volontariato che supportasse il servizio sanitario pubblico». L’Associazione, oltre ad offrire un supporto gratuito per la gestione della struttura sanitaria, si è fatta ideatrice e promotrice di un nuovo progetto denominato Casa della Salute in base a un decreto ministeriale del 2006 che prevede la possibilità di chiedere fondi finalizzati. «Per quattro anni l’Associazione si è accollata anche oneri che dovevano essere a carico della Asl» continua Petrocco «ad oggi la Asl non ha garantito quell’offerta sanitaria (cosa che invece ha fatto per i Pta di Pescina e Tagliacozzo) mettendo in difficoltà economica l’Associazione che non percepisce soldi pubblici ma vive di volontariato e beneficenza. Adesso (nel momento in cui si potrebbe attingere ai soldi stanziati per le case della salute) veniamo a conoscenza, in maniera ufficiosa, dell’intenzione del manager Silver di chiudere il presidio di San Gregorio (l’unico del capoluogo di Regione) per attivarlo nel comune di San Demetrio. Una scelta che reputiamo inaccettabile». (m.c.)
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