La basilica di Collemaggio sarà aperta regolarmente
Ufficiale la rinuncia al Festival del jazz che verrà ospitato nella capitale Sarà un evento all’insegna della solidarietà per raccogliere fondi per gli sfollati
L’AQUILA. Dopo il rito di apertura della Porta Santa, con i tre colpi di ramoscello d’ulivo, i fedeli potranno entrare a Collemaggio e attraversare l’intera navata della basilica. I controlli, effettuati ieri dai tecnici comunali, hanno dato esito positivo: sussistono tutti i livelli di sicurezza necessari sull’intero percorso. E mentre la parte più intima e religiosa della Perdonanza di Celestino V, spogliata di tutti gli orpelli e le manifestazioni collaterali, trova conferma, il sindaco Massimo Cialente ribadisce l’annullamento di tutti gli spettacoli in cartellone. Anche la grande iniziativa del Festival del jazz – come anticipato ieri dal Centro – non si terrà. Cialente ha concordato con il ministro Dario Franceschini una soluzione alternativa: una sola serata di beneficenza, con la partecipazione di jazzisti internazionali, che si terrà non più all’Aquila, ma a Roma. «Una scelta consapevole e solidale, come del resto chiedono gli aquilani», ha spiegato il sindaco Cialente. «Per quanto riguarda l’apertura della Porta Santa, il 28 agosto, ai fedeli sarà consentito effettuare l’intero percorso della navata, fino all’ingresso principale della basilica, con un circuito a senso unico. Prolungheremo di qualche metro le transenne, per agevolare il deflusso ed evitare la calca». Il sopralluogo tecnico sulla basilica si è reso necessario dopo il devastante terremoto che ha colpito Umbria, Marche e Lazio, con continue scosse avvertite anche all’Aquila. «La Perdonanza verrà celebrata regolarmente», conferma Cialente, «ma come nel 2009, in tono minore e sommesso, in segno di rispetto di una tragedia immane. La stessa che ha vissuto sette anni fa la nostra città. Anche il corteo storico, che partirà dalla Villa comunale per arrivare sul sagrato di Collemaggio, sarà ridotto al minimo». Sulla spinta della decisione di annullare tutti i concerti, gli eventi e gli spettacoli in cartellone, il Comune ha scelto di “rinunciare” anche al prestigioso Festival del jazz, nato proprio per ridare slancio e visibilità alla cultura e al capoluogo abruzzese.
«Non si può festeggiare, in un momento simile», sottolinea Cialente. «Sarebbe assurdo e indelicato. In un primo momento avevamo pensato di concentrare tutto in un’unica serata, il 4 settembre, con un evento dedicato alla raccolta di fondi per Amatrice. Parlando con il ministro Franceschini ci siamo resi conto delle difficoltà logistiche della proposta e abbiamo optato per Roma». La capitale ospiterà, in data ancora da definirsi, uno spettacolo internazionale dedicato al jazz, che verrà trasmesso in diretta dalla Rai, per raccogliere fondi in favore delle popolazioni terremotate. «Il Jazz per L’Aquila», sottolinea Cialente, «diventerà il Jazz dell’Italia per Amatrice. È questo il segnale solidaristico che vogliamo lanciare. Siamo entrati in una sorta di quaresima, che non può prevedere festaggiamenti con centinaia di morti a 50 chilometri da noi. L’Aquila sta rivivendo il sisma del 2009. Siamo in lutto e vogliamo esprimere concretamente la vicinanza di tutta la città a un territorio che sta subendo una tragedia identica alla nostra». Ma questo non significa che L’Aquila, già definita “capitale del jazz”, perderà questo privilegio culturale. «Già dal prossimo anno», assicura il sindaco, «la tre giorni dedicata al jazz e alla musica come segnale di rinascita, tornerà a svolgersi regolarmente nella nostra città».
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