La Biometano: il Comitato compie azioni discutibili

COLLARMELE. «Abbiamo segretato alcuni documenti allegati al progetto perché avevamo paura che succedesse ciò che purtroppo è accaduto. Alcuni membri del Comitato, infatti, stanno contattando tutti i...
COLLARMELE. «Abbiamo segretato alcuni documenti allegati al progetto perché avevamo paura che succedesse ciò che purtroppo è accaduto. Alcuni membri del Comitato, infatti, stanno contattando tutti i nostri fornitori per convincerli a disattendere l’accordo sottoscritto: un’azione discutibile, se non illegale». La Biometano Energy, per bocca di uno dei soci, Claudio Peraino, spiega così i motivi che l’hanno spinta a segretare gli atti, come prevede il Codice di proprietà industriale. Peraino smentisce poi quanti ritengono che l’operazione serva ad alcuni per mettersi in tasca un bel po’ di soldi a spese dei cittadini e poi tagliare la corda. «La società», sottolinea, «per la realizzazione dell’impianto non percepisce alcun contributo pubblico. I 10 milioni che servono li tiriamo fuori noi. Gli incentivi previsti per la produzione di energia da fonti rinnovabili non proverranno dal bilancio statale, ma dal Gse, in proporzione alla quantità di metano prodotto. È nostro interesse dunque che l'impianto decolli. Qualora, per ipotesi, la struttura dovesse chiudere, la possibilità che diventi una cattedrale nel deserto non esiste. In quanto scatterebbe la clausola che prevede la demolizione dell’impianto e il ripristino dell’area su cui sorgeva. Con soldi nostri. Che già abbiamo garantito – è previsto per legge – con una fidejussione consegnata al sindaco di Collarmele». A garantire la serietà e l’affidabilità dei promotori dell’iniziativa, secondo Peraino, basterebbe «lo scrupolo» con cui funzionari pubblici hanno valutato il progetto: «Hanno impiegato ben 15 mesi per approvarlo, mentre normalmente si impiegano 6 mesi. Ci hanno rivoltato come un calzino. L’impianto, a loro giudizio, non avrà alcun impatto sull’ambiente, non inquinerà le falde, migliorerà la qualità dell’aria e intercetterà gli scarti agricoli della zona. Il sindaco di Collarmele parla di disagio psicologico? Lo capisco e mi dispiace. Ma tale disagio non può essere un elemento di preclusione verso un’attività meritoria».
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