La Bolla di Celestino a Matera

Il sindaco Biondi scorta la reliquia del santo del Gran rifiuto
L'AQUILA. Matera, forte del suo ruolo di risonanza internazionale, presterà, utilizzando il mistero della passione di Cristo, la propria voce all'Aquila. Lo farà a partire da oggi, quando verrà inaugurata, nei locali dell'ex ospedale di San Rocco, la mostra “La via della Croce – Matera per L'Aquila”. Nella città della Basilicata arriverà, per l'occasione, anche la Bolla di Papa Celestino V, insieme a una preziosa collezione di reliquie del Santo. All’evento prenderanno parte il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, Stefania De Toma, presidente del Comitato promotore per il club Unesco, e Luca Prisco del Convention Bureau, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, l’assessore alla Cultura, Sabrina Di Cosimo, e il probiviro della Federazione italiana e club per l’Unesco dell’Aquila, Andrea Tatafiore, oltre a Simone Cristicchi che, nelle vesti di direttore artistico del Tsa, si esibirà in una breve performance teatrale.
IL PAPA DEL GRAN RIFIUTO. Una narrazione a suggello del senso etico e morale che è nella genesi dell’esposizione: tre racconti sulla pace e sulla guerra, ispirati a “L’avventura di un povero cristiano”. Sarà, poi, il giornalista aquilano Angelo De Nicola a illustrare la grandezza e la complessità del Papa del “Gran rifiuto”, citato nel terzo canto della Divina Commedia di Dante Alighieri, su cui ancora oggi sono accesi il dibattito e la riflessione.
PROTOCOLLO D'INTESA. Attraverso l’arte, “potente veicolo dell’etica e dei valori più preziosi e fonte di pace nel cuor e degli uomini”, come proclama il preambolo all’atto costitutivo Unesco, L'Aquila e Matera hanno avviato un percorso di collaborazione che verrà suggellato con un protocollo d’intesa sottoscritto dai due sindaci. Un'iniziativa voluta, come spiega il Comune dell'Aquila, «dal Comitato promotore per il club per l’Unesco di Matera, subito sposata dal club Unesco dell’Aquila, organizzata grazie al decisivo contributo del Convention bureau di Matera. Un progetto che gode dell'alto patrocinio della Commissione nazionale Unesco e della Federazione italiana club Unesco.
LA BOLLA A MATERA. «Considerata la portata dell’evento la città dell’Aquila ha deciso di contribuire in maniera importante, portando la Bolla del Perdono di Celestino V, simbolo di riconciliazione sociale laica e universale, prima ancora che religiosa», fanno sapere dal Comune, «che sarà esposta nelle tre settimane della mostra. Una trasferta storica quella del documento papale che, insieme a una preziosa collezione privata di reliquie del Santo, appartenente alla famiglia aquilana Rivera, verrà scortata personalmente a Matera, dal sindaco Biondi e dai carabinieri».
VIA CRUCIS. Fil rouge della mostra è la Via Crucis, realizzata in esclusiva per Matera dall’autore d’arte Marco Rindori, con richiami al paesaggio della Murgia e dei Sassi e riprodotta a rilievo su tavole dalle linee essenziali per consentirne la visibilità tattile.
Intorno a questo percorso e alla Bolla del perdono, ruotano opere provenienti da tutta Italia. Saranno esposte opere di Bettoni, Butler, Butini, Celli, Cherillo, Marchionni, Mastroberti, Prosperi, Vanni e Vinazzani.(m.p.)
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